L’Umbria e la nuova sfida energetica per le piccole imprese

Green Zone chiede incentivi per i comuni più piccoli, ma nel Ternano ce ne sta solo uno

L’Umbria verso l’incremento della produzione di energia rinnovabile a beneficio delle piccole imprese. Bene la nuova legge regionale che regolamenta l’installazione di impianti per l’energia rinnovabile rispettando i paesaggi e l’ambiente, ma ora la Regione dell’Umbria deve mettere in campo strumenti per sostenere l’autoproduzione di energia, istituire comunità energetiche anche nei comuni esclusi dal Pnrr e migliorare le prestazioni energetiche degli immobili produttivi. Lo sostiene Pasquale Trottolini, presidente di Green Zone, parlando di come in Umbria si affronta la questione energetica, a venti giorni dalla scadenza del bando del Pnrr che prevede incentivi cospicui per la costruzione di impianti di energia rinnovabile in Comuni con meno di 50 mila abitanti. “A partire dalla fine del 2026 – dice – Green Zone sarà in grado di produrre 24 milioni di chilowatt ore di energia verde, soddisfacendo le esigenze di almeno 500 micro e piccole imprese e facendo salire del 10% la quota di energia pulita prodotta in Umbria“.

IL RUOLO DELLA REGIONE. In tutta la regione ci sono una quindicina di territori dove verranno costruiti gli impianti rinnovabili da 1 megawatt. Tra questi, in provincia di Terni, c’è San Venanzo. Non ci sono, però, altri comuni del ternano. Secondo Trottolini, l’entrata in funzione operativa di Green Zone permetterà di avviare una fase in cui si apriranno nuove opportunità per le imprese, il cui Il percorso è favorito dall’approvazione della legge regionale sulle aree idonee ad ospitare impianti di energia rinnovabile. “Sarebbe utile – sostiene – che attraverso la riprogrammazione dei fondi strutturali 2021/2027 si continui a incentivare l’autoproduzione di energia da parte sia delle imprese di micro dimensioni che di quelle grandi che, per ragioni diverse, rischiano di essere marginali alle tematiche affrontate dalle comunità energetiche. Infine, auspichiamo che vengano previsti incentivi per l’efficientamento energetico degli immobili produttivi, a cominciare da quelli delle imprese che sono in una fase di crescita sia produttiva che occupazionale. Insomma, aspettiamo segnali concreti dalla giunta regionale. Nel frattempo, con la comunità energetica continueremo a svolgere attività nell’interesse delle imprese e per lo sviluppo dell’Umbria“.

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