Forum delle Acque, Pellerucci: “Terni ha il petrolio blu, deve tornare a controllarlo” (VIDEO)

Il founder di Paginesì al panel dedicato all'acqua nel territorio ternano e della Valnerina: "Utilizzare i canoni idrici per lo svluppo delle aziende"

L’acqua come risorsa fondamentale per il territorio. Se n’è parlato nel corso del panel del Forum delle Acque ospitato al PalaSi, moderato da Marco Sciarrini. Presenti, insieme a Sauro Pellerucci, founder di Paginesì ed editore di questa testata, i due assessori allo sviluppo economico, quello comunale ternano Gabriele Ghione e quello regionale Francesco De Rebotti

De Rebotti ha centrato l’attenzione sulla necessità di costruire un percorso integrato fra la Valnerina, Piediluco e Marmore: “Le istituzioni possono lavorare insieme a progetti come questo, Terni non è inferiore a Perugia: la Regione c’è se arriverà un progetto come questo”. De Rebotti ha poi rilanciato il discorso delle concessioni, in scadenza nel 2029, che la Regione punta a far tornare anche solo parzialmente pubbliche

Confermando la disponibilità del Comune a lavorare sullo svliluppo economico della città anche attraverso l’acqua, Ghione ha ripercorso la sua breve esperienza alla guida di Asm ricordando come “l’azienda è all’avanguardia per tutti i processi di controllo dell’acqua: quella che arriva nelle case è sicura”.

Da Pellerucci sono arrivate diverse sollecitazioni, su tutte quella dell’utilizzo dei canoni idrici a beneficio dello sviluppo delle aziende: “L’acqua il petrolio blu della città- sottolinea – ed è un bene che va valorizzato e sfruttato: invece viene trasferito altrove per esserci poi rivenduto: non si è mai visto un produttore che veba messo in difficoltà dall’aumento del prezzo del petrolio“. E ancora: “Terni è vero che è la città delle acque, però ormai noi sappiamo che le acque non sono più di Terni, quindi perché queste acque scorrono altrove, lontane  dalla nostra valle ternana.  Abbiamo perso anche il posto di teleconduzione: questo è molto rilevante perché non è soltanto una questione sindacale dei posti di lavoro, ovviamente giustissima, ma è una mossa strategica perché comunque allontana il know-how dal nostro territorio, quindi indebolisce la posizione di Terni per poter prendere il controllo di quello che è proprio. Per cui è fondamentale che Terni e la regione Umbria che è comunque la titolata a trattare diciamo questo tema,  faccia appunto tornare ai territori, alle popolazioni locali quello che in qualche modo è stato tolto: dobbiamo recuperare il tempo

In conclusione, è intervenuto Francesco Fioretti di Hydra, l’ecomuseo della Cascata della Marmore: “Questo è un grande incubatore di progetti – ricorda – noi siamo sempre aperti ad accogliere altre realtà che possano portare sviluppo al territorio attraverso l’acqua”

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
5 mesi fa

Se ci mettono le mani sti soggetti della regione visti i risultati ottenuti sino ad ora a terni non rimane più nemmeno l’acqua l’unica fortuna è che nel 2029 sicuramente questi non ci stanno più visto che si rivota.

Articoli correlati

Approvato il provvedimento autorizzativo, Ast procederà con il sistema Landfill mining...
Oltre 80 discipline, con strade e piazze del centro di Terni che si animeranno. Resta...
Il provvedimento scatta il primo ottobre, è partita intanto la fase di sperimentazione...
Bandecchi durissimo sulla situazione dei dipendenti comunali: "Non ci sono i soldi per pagare 600...
Videointervista col campione di fioretto, ospite del circolo Scherma Terni per un evento culturale a...
A Terni confronto tra Regione, Ast, sindacati e cittadini su emissioni, nichel e mitigazione ambientale...

Altre notizie