Una nuova galleria di due chilometri parallela alla strada provinciale Valnerina ternana che permetta di decongestionare il traffico nel tratto più vicino alla Cascata delle Marmore, ai sentieri e alle aree di parcheggio. Ci sono anche i soldi dalla Regione per cominciare a progettarla, visto che palazzo Cesaroni stanzia un milione di euro per questo intervento. Un tunnel dotato di svincoli che comincerebbe nei pressi dei basamenti del ponte ad arco della superstrada Terni Rieti e terminerebbe nell’area della ex Snia Viscosa. Sarebbe così la strada principale per chi è di transito e destinerebbe l’attuale tratto della Valnerina a sola strada per turisti. Una soluzione che da anni viene ipotizzata, con l’obiettivo di snellire il traffico e di togliere gli attraversamenti nei pressi della cascata.
Respiro al traffico dei turisti
C’era già nei primi anni Duemila un’idea nei cassetti della Camera di commercio, dell’Associazione industriali e della Fondazione Carit che era pronta a cofinanziare la progettazione. Il finanziamento della Regione rientra nei fondi del sisma del 2016 ed è da destinare all’avvio proprio della progettazione dell’opera. Il tutto, con la prospettiva di migliorare la viabilità sulla Statale 209 e di favorire anche la creazione intorno a essa e vicino alla cascata di nuovi spazi per servizi turistici, nuove aree di sosta e spazi ciclopedonali. “Grazie al lavoro sinergico e alla collaborazione istituzionale – dice la presidente della Regione, Stefania Proietti – abbiamo inserito questo progetto viario, importantissimo per la valorizzazione della Cascata delle Marmore e per la vivibilità dei centri abitati circostanti, all’interno del fondo complementare sisma per la viabilità, ottenendo in pochissimi mesi quello che era auspicato da decenni. Avevamo richiesto anche questi fondi al Ministero delle infrastrutture insieme all’assessore Francesco De Rebotti in occasione della pianificazione pluriennale, purtroppo senza esito a causa degli esigui fondi a disposizione per la programmazione viaria nazionale“.