Tre divieti di ritorno e un avviso orale con prescrizioni sono stati emessi dal Questore di Terni, Roberto Abenante, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità predatoria sul territorio provinciale. Le misure, formalizzate dopo segnalazioni specifiche da parte delle forze dell’ordine, mirano a rafforzare il controllo su soggetti considerati socialmente pericolosi e potenzialmente coinvolti in condotte illecite.
Due dei divieti di ritorno riguardano il Comune di Narni e sono stati proposti dai Carabinieri della locale Stazione. Il primo ha colpito un cittadino rumeno residente a Roma, già noto per reati contro il patrimonio, al quale è stato vietato l’accesso al comune umbro per tre anni. Il secondo, di durata annuale, è stato notificato a un egiziano residente a Terni, anch’egli con precedenti penali analoghi. Entrambi i soggetti erano stati individuati mentre si aggiravano con atteggiamenti sospetti durante controlli sul territorio.
Il terzo provvedimento di allontanamento ha riguardato invece il Comune di San Gemini, dove i Carabinieri della Stazione locale hanno avanzato la proposta nei confronti di un cittadino napoletano. L’uomo è stato denunciato per una truffa ai danni di un’anziana residente, commessa la scorsa estate, e ora non potrà fare ritorno nel comune per i prossimi tre anni.
Contestualmente, la Polizia Ferroviaria di Arezzo ha segnalato un caso che ha portato all’adozione di un avviso orale con prescrizioni nei confronti di un cittadino ternano. L’uomo, gravato da numerosi precedenti per condotte violente, è stato ritenuto socialmente pericoloso. L’avviso mira a dissuadere ulteriori comportamenti devianti attraverso prescrizioni comportamentali specifiche.