Un nuovo episodio di violenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni si è verificato nella tarda serata di sabato, riaccendendo l’allarme sulla sicurezza di uno dei reparti più delicati del sistema sanitario. Un cittadino di origine marocchina, soccorso dal 118 in vico dell’Olmo, nel centro cittadino, perché in evidente stato di alterazione alcolica, una volta giunto in ospedale ha dato in escandescenze, rendendosi protagonista di una brutale aggressione.
Secondo quanto ricostruito, poco prima della mezzanotte l’uomo, completamente fuori controllo, si è scagliato contro un vigilante della Cosmopol, intervenuto per cercare di riportare la calma all’interno dell’area di emergenza-urgenza. L’aggressione è stata violenta: un pugno al volto che ha provocato al vigilante la rottura del labbro, costringendo a un immediato intervento per evitare conseguenze peggiori.
La situazione è degenerata rapidamente, richiedendo l’intervento congiunto delle forze dell’ordine. L’uomo è stato immobilizzato grazie all’azione coordinata di polizia di Stato, polizia Locale di Terni e, secondo quanto riferito dall’Ordine delle professioni infermieristiche, anche della polizia Penitenziaria, presente in ospedale per un’altra attività. Solo dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza per sanitari, operatori e pazienti, il soggetto è stato denunciato dalla Questura di Terni.
L’episodio si inserisce in una sequenza ormai lunga di aggressioni che colpiscono il pronto soccorso ternano, divenuto negli ultimi anni uno snodo critico dell’assistenza sanitaria, anche a causa dell’aumento degli accessi, delle fragilità sociali e delle difficoltà strutturali del sistema di emergenza. Un fenomeno più volte segnalato anche dalla Prefettura di Terni, che ha richiamato la necessità di rafforzare formazione, prevenzione e collaborazione tra personale sanitario e forze di polizia, oltre a valutare un’estensione delle attività di controllo.
Sull’accaduto è intervenuto l’Ordine delle professioni infermieristiche di Terni, presieduto da Federico Montanari, che in una nota ha parlato dell’“ennesimo episodio di aggressione ai danni del personale del pronto soccorso”. L’Opi ha sottolineato come l’intervento tempestivo della polizia Penitenziaria abbia evitato conseguenze più gravi, contenendo una situazione potenzialmente esplosiva, e ha ringraziato anche gli agenti della polizia di Stato e della polizia Locale per la professionalità dimostrata.
«Ribadiamo con forza – conclude la nota – l’auspicio che chi si rende responsabile di atti di violenza contro il personale sanitario e sociosanitario sia chiamato a risponderne nelle sedi opportune. Il rispetto e la sicurezza di chi lavora per la salute di tutti non sono negoziabili». Un messaggio che torna a sollevare il tema della tutela degli operatori, sempre più esposti a episodi di violenza mentre svolgono un servizio essenziale per la comunità.
Espulsione immediata, no?!