Le produzioni sono ferme, ma si conta di riavviarle ad aprile. Al momento, si è in attesa di manutenzione e si sta procedendo a una composizione negoziata in Camera di commercio per una ristrutturazione del debito. La vertenza Sangraf approda in Regione. Nella mattinata del 21 gennaio c’è stato un incontro al quale hanno partecipato l’azienda (Sangraf Italy) e le rappresentanze sindacali unitarie di fabbrica, alla presenza anche del Comune di Narni, di Confindustria e dei sindacati di categoria. L’azienda ha comunicato i suoi propositi di riavviare il ciclo produttivo a partire dal mese di aprile 2026. In prospettiva, la stessa Sangraf Italy lavora per recuperare quote di mercato, tutelare i lavoratori e reinserire ulteriori profili professionali, recuperando le competenze necessarie all’interno dell’organico. Ha anche garantito che non ci sono criticità strutturali all’avvio della produzione, considerato che il sito era operativo fino a tempi recenti e necessita di preventivi e specifici interventi di manutenzione.ù
Sostenibilità energetica e Zes
La questione era stata sollevata dai sindacati e anche da alcune forze politiche dopo che di recente lo stabilimento di Narni Scalo ha fermato le proprie produzioni, non ancora riprese, tenendo nell’incertezza i suoi lavoratori, tra l’altro con ritardi anche sui pagamenti delle loro spettanze. Riguardo alla forza lavoro, l’azienda, che opera nel campo della produzione elettrodi in grafite per la fusione dell’acciaio, assicura la regolarità presente e futura nel pagamento degli stipendi e ha comunicato di aver avviato la procedura di ristrutturazione del debito finalizzata a una composizione negoziata e all’adempimento delle richieste di soddisfacimento dei crediti vantati dai creditori. Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità di definire in maniera precisa l’organigramma aziendale, con particolare riferimento alle posizioni di governance e alle funzioni strategiche dell’assetto societario. Dopo l’incontro, a comunicare le’sito del confronto con l’azienda è stato Francesco De Rebotti, che è l’assessore regionale con delega alle attività produttive. “La società – ha detto – si è impegnata a fornire riscontro a quanto richiesto e nel generare una puntuale prassi nel rapporto con le organizzazioni sindacali. Sono stati inoltre esaminati i possibili investimenti di revamping funzionali alla ripartenza del sito produttivo, nonché progetti strategici di medio periodo riguardanti l’idrogeno, l’efficientamento e l’abbattimento dei costi energetici, lo sviluppo delle energie rinnovabili e le opportunità connesse al regime delle Zone Economiche Speciali“.
Un accordo scritto entro fine gennaio
La prossima tappa del confronto è la stipula di un accordo scritto tra le parti. La cosa avviene entro il 31 gennaio 2026. In questo accordo, tra organizzazioni sindacali e azienda e con la partecipazione delle istituzioni, si sancisce la disciplina e l’attenzione concreta sui temi affrontati. L’obiettivo è quello di garantire una gestione condivisa e partecipata del percorso di ripresa del sito produttivo di Narni Scalo.