Debiti, emorragia di lavoratori e produzioni ferme, preoccupa la situazione alla Sangraf

E' crisi allo stabilimento di Narni Scalo, Sinistra Italiana Terni: "La proprietà sia chiara"

Tira una brutta aria, alla Sangraf di Narni Scalo. Un’aria di smobilitazione, tra perdita di personale e mancate nuove assunzioni, debiti accumulati nei confronti di fornitori e aziende locali dell’indotto, crisi e un abbandono che sta rendendo la fabbrica anche obiettivo di furti e raid da parte dei ladri, situazione per la quale sono a repentaglio gli impianti di produzione sottoposti a rischio di furti e di manomissione. Problemi anche per i lavoratori, che hanno preso in ritardo stipendi e tredicesime, così come si è indietro per il versamento dei contributi. C’è preoccupazione per il futuro occupazionale di una sessantina di addetti.

Il silenzio della proprietà

Dalla proprietà dell’azienda, che produce elettrodi in grafite per la fusione dell’acciaio, non arrivano segnali. Le lavorazioni sono al momento ferme, così come il presidio del sito produttivo e le funzioni di salvaguardia degli impianti.  Sul piano politico, arriva una presa di posizione di Sinistra Italiana Terni, che esprime forte preoccupazione per quanto sta accadendo, auspicando interventi urgenti per attivare prima possibile tutti gli strumenti necessari a tutela della sicurezza, dell’ambiente e dell’occupazione. “La società – dicono da Sinistra Italiana Terni – negli ultimi anni ha occupato centinaia di lavoratori e lavoratrici, tra diretti e indiretti“. Confermando, però, che ha anche accumulato debiti definiti “elevatissimi“. Riguardo all’occupazione, si afferma: “Il management e alcune delle professionalità più spiccate sono venuti meno nell’organigramma aziendale, senza che vi siano state sostituzioni in pianta stabile, come richiede la complessità del ciclo produttivo“. Sulla situazione dei lavoratori, si aggiunge; ” Hanno ricevuto in ritardo stipendi e tredicesime, mentre risulta arretrato il pagamento dei contributi previdenziali e dei fondi integrativi pensionistici e assistenziali“.

Listanti: “Attenti alle fughe”

Il segretario provinciale di Sinistra Italiana Terni, Emiliano Listanti, chiede un intervento imminente per affrontare i problemi e scongiurare situazioni ancora peggiori. “Ritengo – dice – che sia necessario fare immediatamente quadrato intorno alla fabbrica, alle lavoratrici e ai lavoratori, per difendere un asset produttivo fondamentale nel Paese rispetto alla produzione di acciaio al forno elettrico, modalità quest’ultima maggiormente compatibile con il ridotto impatto ambientale“. Teme un progressivo disimpegno da parte della proprietà: “E’ iniziato da diversi mesi, ma fino ad ora è stato negato dalla stessa in tutti i confronti istituzionali e sindacali, dove si sono presentati piani industriali mai messi in atto. Occorre un atteggiamento veritiero della proprietà su eventuali ostacoli alla piena produttività del sito, perché tali ostacoli possano essere rimossi“. Listanti mette in guardia dal rischio di trovarsi di fronte a un’azienda straniera che opera solo per sfruttare le maestranze le le professionalità degli stabilimenti italiani per realizzare il massimo profitto e poi dileguarsi: “Troppo spesso accade questo. Occorre vigilare attentamente per impedirlo“.

Redazione

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