Focus sulla sicurezza urbana durante la seduta del Consiglio comunale di Terni di mercoledì 28 gennaio, con il sindaco Stefano Bandecchi che ha presentato una proposta operativa per il rafforzamento del presidio del territorio. L’iniziativa nasce in risposta alle segnalazioni di cittadini e alla luce dei recenti episodi di cronaca, con l’obiettivo di tutelare in particolare le categorie più vulnerabili, come le ragazze giovani, soprattutto durante la movida notturna.
“La situazione non è drammatica ed è sotto controllo, ma dobbiamo ridurre la possibilità che accadano fatti gravi, soprattutto a danno di chi è più fragile”, ha spiegato Bandecchi durante il suo intervento. La proposta dell’amministrazione prevede l’installazione di postazioni fisse – definite come “piccole casette”, ispirate al modello già operativo a Rimini – che potranno ospitare forze dell’ordine in presidio o fungere da punti di sicurezza automatizzati, dotati di telecamere e sistemi di allarme.
Le prime tre postazioni verranno collocate in zone sensibili della città, ma il progetto prevede l’estensione fino a cinque unità, in base alla disponibilità di risorse. Anche in assenza di personale all’interno, le strutture potranno comunque garantire un punto di riferimento attivo per i cittadini, grazie a un sistema di allarme accessibile dall’esterno.
Bandecchi ha annunciato che la proposta sarà portata ufficialmente all’attenzione del Consiglio comunale, auspicando un’ampia condivisione tra le forze politiche. L’iniziativa si integra con altri strumenti già attivati dal Comune, come il protocollo “Mille occhi sulla città”, un progetto che coinvolge soggetti pubblici e privati nella videosorveglianza diffusa, ma che, secondo il primo cittadino, ha ricevuto finora poche adesioni.
“Stiamo anche lavorando per utilizzare i droni, cercando di abbattere i costi”, ha aggiunto il sindaco, ribadendo l’importanza di una tecnologia accessibile al servizio della sicurezza. Il piano punta dunque a una sorveglianza capillare, in grado di prevenire reati gravi e offrire maggiore protezione nei momenti e nei luoghi più delicati della vita cittadina.
A commentare positivamente l’impianto generale della proposta è stato anche Pierluigi Spinelli, capogruppo del Partito Democratico, che ha sottolineato la disponibilità al confronto: “È una proposta su cui si può ragionare, sarà fondamentale lavorare insieme sulle aree d’intervento e mantenere alta l’attenzione, soprattutto sulla violenza di genere”.
Con questa strategia, l’amministrazione comunale intende rafforzare la percezione di sicurezza in città, agendo in sinergia con le forze dell’ordine e promuovendo un modello di prevenzione attiva che metta al centro il benessere dei cittadini, con un’attenzione particolare a chi è più esposto a rischi.