Cioccolentino 2026 al via tra entusiasmo e assenza del tradizionale taglio del nastro

Cioccolentino 2026 a Terni al via senza taglio del nastro dopo la revoca della giunta. Evento partecipato tra stand, chef stellati e sorpresa dei cittadini.

Il Cioccolentino 2026 a Terni si è aperto senza il tradizionale taglio del nastro. La decisione del sindaco Stefano Bandecchi di revocare l’intera giunta comunale, cessata dalle ore 24 del 12 febbraio, ha impedito la presenza istituzionale prevista per l’avvio ufficiale. Nel tardo pomeriggio del 13 febbraio, momento fissato per l’inaugurazione, in piazza si è radunata comunque molta gente. L’assenza della cerimonia ha sorpreso cittadini e visitatori, soprattutto alla vigilia degli eventi valentiniani, tra i più sentiti dalla comunità ternana.

Taglio del nastro annullato, città tra partecipazione e sorpresa

L’azzeramento della giunta è arrivato a ridosso delle celebrazioni dedicate al Santo patrono. Un passaggio politico che ha avuto ripercussioni immediate anche sull’avvio della manifestazione. Tra piazza della Repubblica e piazza Tacito il pubblico ha affollato gli stand, mentre restava evidente il vuoto istituzionale. Un elemento simbolico in un momento chiave per l’immagine della città, che proprio in questi giorni vive il suo appuntamento più identitario.

Cioccolentino 2026 Terni, cinquanta stand e Master Chocolate

Nonostante l’assenza della cerimonia ufficiale, la ventiduesima edizione è entrata nel vivo. Cinquanta stand hanno animato l’asse tra piazza della Repubblica, corso Tacito e piazza Tacito. Oltre duecento varietà di cioccolato proposte da maestri pasticceri provenienti da tutta Italia. Dalle 15 il Palco Show Cooking di piazza Europa ha ospitato “Master Chocolate”, contest con l’Istituto Casagrande e l’Oleificio Coppini. Spazio anche ai laboratori per famiglie e al Choco Tour in collaborazione con Coldiretti Umbria.

Cioccolentino 2026 Terni taglio del nastro, le parole dell’organizzazione

L’organizzatore Andrea Barbarossa ha evidenziato: «Tra le novità più importanti ci sono gli spazi dedicati ai grandi chef stellati da Andrea Impero a Giorgione fino a Tommaso Foglia. Presenze che alzano sicuramente il livello della manifestazione e l’interesse generale». E ancora: «Terni ha sempre accolto bene questa manifestazione con una grandissima partecipazione, si parla di 60.000 persone che vengono sia da fuori città e regione ma anche da Terni. Vogliamo che il Cioccolentino non perda la sua natura di base, ma lavoriamo sodo per innovare ogni anno». L’evento prosegue dunque tra grande affluenza e un contesto istituzionale in evoluzione.

In alto video intervista ad Andrea Barbarossa – Organizzatore Cioccolentino

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