Scuole, Maggi a gamba tesa: “Taglio dei fondi deciso da Bandecchi”

L'ex assessore ai lavori pubblici di Terni rompe il silenzio sui social e punta il dito contro il primo cittadino: i fondi per le scuole spostati nel "fondo del sindaco" nei bilanci 2024-2026

L’ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Terni, Giovanni Maggi, è intervenuto pubblicamente tramite un post su Facebook per chiarire le responsabilità politiche legate alla riduzione delle spese di manutenzione degli edifici scolastici. La presa di posizione arriva dopo la commissione congiunta di venerdì scorso, convocata per fare il punto sulla situazione delle manutenzioni ordinarie nelle scuole della città, e si inserisce in un clima di crescente tensione politica attorno all’operato del sindaco Stefano Bandecchi.

Secondo Maggi, la scelta di tagliare le risorse destinate alla manutenzione scolastica nei bilanci 2024, 2025 e 2026 non sarebbe stata casuale né frutto di contingenze tecniche, bensì una decisione deliberata del primo cittadino. “La decisione di ridurre le spese di manutenzione nei bilanci 2024, 2025 e 2026 è stata presa dal sindaco che, non ritenendo corrette le previsioni dei dirigenti, ha preferito far confluire le somme nel cosiddetto fondo del sindaco”, ha scritto l’ex assessore nel suo intervento social.

Il meccanismo del “fondo del sindaco”

Al centro della ricostruzione di Maggi vi è il funzionamento di questo strumento finanziario: anziché destinare le somme direttamente ai capitoli di spesa per le manutenzioni, Bandecchi avrebbe preferito accentrare le risorse in un fondo a propria disposizione, intervenendo “di volta in volta, secondo le esigenze emergenti”. Una gestione che l’ex assessore definisce implicitamente episodica e non strutturata, contrapposta a una pianificazione sistematica.

Maggi ha inoltre sottolineato che, durante il proprio periodo in giunta, il sindaco “non ha mai preso in considerazione la possibilità di accedere a mutui” per finanziare gli interventi sulle scuole, escludendo quindi uno strumento ordinario di programmazione degli investimenti pubblici.

Il contesto politico: le voci critiche si moltiplicano

L’uscita dell’ex assessore si colloca in un momento di forte dibattito politico interno. Nelle settimane precedenti, Marco Iapadre aveva tenuto una conferenza stampa di ampio respiro, mentre Viviana Altamura aveva pubblicato sui social una serie di post e commenti critici nei confronti del sindaco. L’intervento di Maggi aggiunge una voce di peso a questo coro, in quanto proveniente da chi ha operato direttamente all’interno della giunta e ha avuto accesso diretto alle scelte di bilancio contestate.

La posizione del nuovo assessore Anibaldi

Lo sfondo istituzionale che ha innescato l’intervento di Maggi è la commissione congiunta di venerdì, durante la quale il nuovo assessore Sergio Anibaldi aveva dichiarato la necessità di costruire un quadro esigenziale complessivo per gli edifici scolastici del Comune. Un approccio metodico e strutturato che, secondo l’ex assessore, segnerebbe una discontinuità rispetto alla gestione precedente.

Maggi, pur mantenendo un tono sobrio, ha valutato positivamente questa prospettiva: “Se finalmente il sindaco, come annunciato dal nuovo assessore, intende attuare un piano di manutenzione programmatico e moderno a fronte di scelte parziali ed estemporanee è una buona cosa”. Un apprezzamento condizionale che suona anche come una critica retrospettiva al metodo adottato fino ad oggi.

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10 giorni fa

Questo é il signore che si scagliava contro gli addobbi di Halloween vero?

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11 giorni fa

È classico di molti ominicchi senza palle sputare sul piatto dove hanno mangiato.

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11 giorni fa

Ma come da paladino arrogante ora sputa sul piatto dove a mangiato!!!

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11 giorni fa

Quindi!!!! perchè non si dimette?

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11 giorni fa

Lui stava nella squadra di Bandecchi e adesso esce fuori con queste dichiarazioni!! Una bella lealtà politica!!! Io non sono un bandecchiano, sia chiaro!! Ciao.

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