Trentadue mesi di lavoro, cantieri sbloccati, milioni di euro programmati e un metodo rivendicato con convinzione. Marco Iapadre, ex assessore alla viabilità e all’urbanistica del Comune di Terni, ha scelto la via della conferenza stampa per fare il punto sulla propria esperienza amministrativa, conclusa con la revoca delle deleghe da parte del sindaco Stefano Bandecchi. L’incontro con i giornalisti si è svolto nella mattinata di martedì 3 marzo a Palazzo Spada, alla presenza anche dell’ex assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi.
Il metodo: “Prendere in mano questioni ferme per anni e risolverle”
Iapadre ha aperto il suo intervento con un preambolo che riassume la filosofia che ha ispirato il suo operato: “Sento il dovere di parlare con serenità e chiarezza. Ho sempre seguito un principio semplice, ossia servire Terni con trasparenza, correttezza e senso di responsabilità. In ogni scelta mi sono chiesto cosa fosse giusto per la città”. Il filo conduttore del suo mandato, ha spiegato, è stato un approccio metodico e pragmatico: “Rivendico un metodo: prendere in mano questioni rimaste ferme per anni e arrivare a risolverle. I risultati si vedono nei cantieri aperti e negli atti compiuti”.
I risultati: dal sottopasso di Cospea all’Agenda urbana
Numerosi i dossier citati nel corso della conferenza. Tra i grandi cantieri sbloccati spicca il sottopasso di Cospea, ormai prossimo all’avvio del secondo stralcio di interventi, e la riqualificazione di largo Cairoli. Sul fronte della mobilità urbana, Iapadre ha ricordato la drastica riduzione dei permessi della ZTL e le agevolazioni sui parcheggi, con particolare attenzione alle soste rosa. Ampio spazio è stato dedicato anche al programma di Agenda urbana, con tredici milioni di euro di interventi finanziati e programmati, e ai progetti legati alla digitalizzazione e alla riqualificazione dell’area di San Valentino.
L’ex assessore ha inoltre evidenziato l’avvio di importanti interventi privati avvenuti sotto la supervisione del suo assessorato, condividendo il merito con il tessuto imprenditoriale locale: “Il merito va ascritto anche agli imprenditori che hanno creduto in Terni. Il mio ruolo è stato quello di collaborare e agevolare il percorso”. Un ringraziamento esplicito è andato anche alla macchina amministrativa comunale: “Il lavoro è stato possibile grazie ai dirigenti e ai funzionari del Comune. Senza una struttura che lavora con serietà, i risultati non si raggiungono”.
La revoca delle deleghe: “Non condivido, ma accetto”
Sul capitolo più delicato — la revoca delle deleghe da parte del sindaco Bandecchi — Iapadre ha scelto toni misurati ma ha lasciato trasparire una certa sorpresa per le modalità con cui è maturata la decisione: “Le scelte sulla composizione della giunta spettano al sindaco. Accetto la decisione, pur non condividendola”. L’ex assessore ha poi precisato di non aver avuto contatti successivi con il primo cittadino e di non essersi aspettato la revoca: “Quando siamo stati convocati a livello collegiale, nessuno si aspettava una decisione del genere. Ho sempre pensato esclusivamente a lavorare”.
Il congedo: “Se tornassi indietro, userei lo stesso metodo”
In chiusura, Iapadre ha tracciato un bilancio personale dell’esperienza amministrativa, sottolineando il sacrificio professionale compiuto per dedicarsi interamente all’incarico: “Ho messo da parte il mio lavoro professionale per concentrarmi esclusivamente sull’incarico. Oggi torno alle mie attività, ma servire Terni è stato un onore e non un interesse”. A conferma di un mandato vissuto con autentico spirito di servizio, l’ex assessore ha citato la ritrovata partecipazione dei cittadini: “Ho visto cittadini tornare a chiedere, a proporre, a partecipare”. La conclusione è una dichiarazione di coerenza: “Se tornassi indietro utilizzerei lo stesso metodo, perché credo che Terni cresca quando ci sono visione, metodo e determinazione”.
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