ll sindaco di Terni Stefano Bandecchi è intervenuto pubblicamente, dopo le affermazioni dell’ex assessore Giovanni Maggi, per difendere l’operato della sua amministrazione in materia di edilizia scolastica, respingendo con forza le accuse di disinteresse verso le scuole cittadine. Con una dichiarazione articolata, il primo cittadino ha illustrato l’entità degli investimenti effettuati dall’inizio del suo mandato, quantificandoli in 18 milioni di euro, e ha anticipato lo stanziamento di un ulteriore milione di euro per il 2026, ricavato dall’avanzo di bilancio che verrà approvato ad aprile.
Secondo Bandecchi, il punto di partenza era critico: gli edifici scolastici comunali avrebbero accumulato vent’anni di abbandono, con problemi strutturali diffusi. “Bagni alla turca, porte sfondate, infiltrazioni di acqua, servizi igienici chiusi, pavimenti pericolosi” la descrizione fornita dal sindaco per fotografare lo stato in cui versavano molte strutture, alcune delle quali risalenti ai primi del Novecento.
Gli interventi finanziati dal PNRR
La quota preponderante dei 18 milioni di euro investiti proviene dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Le risorse sono state destinate a interventi di natura strutturale, con particolare attenzione all’adeguamento antisismico, alla messa in sicurezza antincendio e alla riqualificazione complessiva degli spazi. Tra le voci di spesa figurano il rifacimento degli impianti, l’ammodernamento delle aule, delle mense, delle cucine e delle palestre.
Gli istituti coinvolti dai lavori sono numerosi: la scuola Le Grazie, la scuola elementare Campitello, il nuovo asilo di Campomaggiore, il laboratorio Il Grillo Parlante, le mense del Donatelli, della Falcone e Borsellino e della Benedetto Brin, oltre all’asilo Peter Pan, descritto come ancora in via di completamento.
Le manutenzioni ordinarie anno per anno
Parallelamente agli interventi strutturali, l’amministrazione ha sostenuto un piano continuativo di manutenzioni ordinarie. Nel primo anno di governo cittadino la spesa ha raggiunto i 900 mila euro; nel secondo si è attestata a 400 mila euro, cifra confermata anche per l’anno in corso. Una parte consistente di questi lavori è stata eseguita direttamente dalle squadre di operai comunali, con un risparmio dichiarato sia in termini economici che di tempistica.
Il milione di euro dal rendiconto 2025
La novità più rilevante annunciata da Bandecchi riguarda il futuro prossimo. In occasione dell’approvazione del rendiconto di aprile, l’amministrazione ha individuato un avanzo libero di un milione di euro, interamente destinato alle manutenzioni scolastiche. Gli uffici tecnici comunali starebbero già elaborando la lista degli interventi prioritari, con l’obiettivo di impegnare le risorse nel corso del 2026.
La risposta alle critiche politiche
Il tono della dichiarazione non è stato esclusivamente tecnico-amministrativo. Bandecchi ha indirizzato una parte delle sue parole verso chi, avendo condiviso la responsabilità di governo della città, avrebbe espresso giudizi negativi sull’operato della giunta in materia scolastica. Il sindaco ha definito tali esternazioni poco rispettose “verso il lavoro dell’intera giunta comunale”, sottolineando che gli interventi realizzati sono “sotto gli occhi di tutti i cittadini” e delle famiglie degli studenti.