Nuove rinunce ai contributi pubblici nell’area di Cesi, nell’ambito del programma di sostegno alla ristrutturazione di edifici residenziali privati finalizzati allo sviluppo dell’albergo diffuso. La vicenda riguarda due distinti interventi finanziati dal Comune di Terni, per un valore complessivo di circa 120 mila euro.
A formalizzare gli atti di svincolo delle somme impegnate è il dirigente al governo del territorio e Rup Federico Nannurelli. I provvedimenti chiudono di fatto due procedure avviate per incentivare il recupero abitativo del centro storico di Cesi, con l’obiettivo di favorire la nascita di un modello di ospitalità diffusa.
Nel primo caso il contributo previsto era pari a 49.430 euro, nel secondo a 70 mila euro. In entrambi i casi è arrivata la comunicazione ufficiale di rinuncia da parte dei beneficiari, determinando così la necessità di liberare le risorse già stanziate.
Il caso dell’assegnazione interrotta per decesso del beneficiario
Una delle due posizioni presenta una particolare complessità amministrativa. Nel secondo intervento, infatti, la beneficiaria originaria è deceduta nel corso della procedura.
Per questo motivo, il Comune ha inizialmente scelto di differire l’adozione del provvedimento definitivo, avviando una fase istruttoria più ampia e prolungata con l’obiettivo di valutare un possibile subentro da parte degli eredi legittimi.
Nonostante gli approfondimenti, non è stato possibile procedere alla continuità del contributo. Di conseguenza, l’amministrazione ha preso atto dell’impossibilità di proseguire l’iter.
Decadenza d’ufficio e tutela del bilancio comunale
Gli uffici hanno quindi disposto la decadenza d’ufficio del beneficio economico, accompagnata dallo svincolo delle somme impegnate. La decisione è stata motivata come una scelta obbligata, adottata per garantire la corretta gestione delle risorse pubbliche.
In particolare, l’intervento amministrativo è stato giustificato dalla necessità di tutelare il bilancio comunale ed evitare la perenzione dei fondi, cioè la perdita delle risorse non utilizzate entro i termini previsti.
L’operazione consente ora all’ente di riallocare eventuali risorse residue su nuovi progetti o su ulteriori interventi di riqualificazione del territorio.
Albergo diffuso e obiettivi di rigenerazione urbana
Il programma di incentivi per Cesi rientra in una più ampia strategia di valorizzazione del borgo attraverso il modello dell’albergo diffuso. L’obiettivo è quello di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, incentivando la trasformazione di abitazioni private in strutture ricettive integrate nel tessuto urbano.
Le rinunce registrate rappresentano tuttavia un rallentamento rispetto alla piena attuazione del progetto, che punta a rafforzare l’attrattività turistica e la rivitalizzazione del centro storico.
Nonostante le criticità, l’impianto generale del programma resta confermato e l’amministrazione potrà ora riprogrammare l’utilizzo delle somme svincolate per nuovi interventi.
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