Meloni risponde a Ferranti: “Il contenimento dei cinghiali è priorità per la Regione anche su Terni”

"I numeri sono altri, non ci sono atti per erogare 200 mila euro alla Provincia ternana"

L’abbattimento dei cinghiali per il contenimento della specie è un obiettivo prioritario per la Regione dell’Umbria. Così l’assessora regionale alle politiche agricole Simona Meloni replica al vicepresidente della Provincia di Terni Francesco Maria Ferrante, il quale ha sollecitato la prefetta di Terni Antonietta Orlando a fare da tramite con la Regione stessa per far avere maggiori risorse per finanziare l’abbattimento. L’assessora regionale precisa, inoltre, che gli uffici segnalano le difficoltà della Provincia alla rendicontazione dei 20 mila euro erogati e che non esiste alcun atto di impegno regionale per erogare alla Provincia i 200 mila euro dei quali parlava anche il presidente Stefano Bandecchi. “I dati sull’attività di contenimento dei cinghiali nella provincia di Terni – dice Meloni – raccontano una storia diversa da quella rappresentata dal vicepresidente della Provincia Ferranti. Aumentare gli abbattimenti è una nostra priorità, ribadita fin dall’inizio, per tutelare il lavoro e il reddito degli agricoltori, ridurre i rischi per le persone e i danni provocati dagli incidenti stradali, contribuire alla prevenzione della peste suina africana. È su questi obiettivi che stiamo lavorando e sui risultati deve misurarsi il confronto tra istituzioni“.

Le cifre

I numeri esposti dall’assessora Meloni dicono che nel territorio dell‘Ambito territoriale di caccia 3 (il Ternano) gli abbattimenti di cinghiali in regime di controllo sono passati da 1.144 nel 2024 a 1.737 nel 2025, cioè 593 capi in più con un incremento del 51,8%. Nello stesso ambito, i danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole sono diminuiti da 328.000 euro nel 2023 a 204.000 euro nel 2025, con una riduzione di 124.000 euro, pari al 37,8%. Aggiunge anche, però, che “le criticità restano e richiedono ulteriore impegno, soprattutto per la sicurezza delle strade e dei centri abitati. Proprio per questo dobbiamo rafforzare il lavoro di chi interviene sul territorio, riconoscere i risultati raggiunti e individuare con precisione dove occorre fare di più“. Simona Meloni, poi, aggiunge: “Quando si discute una convenzione, le cifre devono corrispondere a un programma di attività, a risorse effettivamente disponibili e alla capacità di realizzare gli interventi. Servono obiettivi chiari, responsabilità definite e rendicontazioni puntuali. Con la Provincia di Perugia siamo partiti da una dotazione di 40.000 euro per il 2025, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente la collaborazione. Siamo disponibili a seguire un percorso di potenziamento anche con la Provincia di Terni, definendo insieme attività, fabbisogni e risorse sostenibili. Chiediamo alla Provincia di esercitare pienamente le proprie funzioni e di contribuire alla costruzione di questo percorso. Agricoltori e cittadini hanno bisogno di interventi tempestivi, strade più sicure e una presenza efficace sul territorio: è questa la responsabilità comune sulla quale dobbiamo lavorare“.

Redazione

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