Rsu del Comune contro riorganizzazione: “Incertezza su futuro lavoratori”

La rappresentanza sindacale denuncia incertezza tra i dipendenti dopo la nuova riorganizzazione delle strutture comunali e chiede tempi certi su assunzioni, stabilizzazioni e piano del fabbisogno.

La Rappresentanza sindacale unitaria del Comune di Terni ha espresso critiche sulla nuova revisione della macrostruttura dell’ente, comunicata dall’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Bandecchi. La Rsu contesta il percorso di riorganizzazione della macchina comunale, con il riallineamento delle strutture dirigenziali e la soppressione della struttura complessa, evidenziando preoccupazioni per il personale e per la gestione dei servizi ai cittadini.

La riorganizzazione della struttura comunale

Al centro della posizione sindacale c’è la nuova modifica degli assetti organizzativi del Comune di Terni, che secondo la Rsu rappresenterebbe un ulteriore cambiamento dopo precedenti ridefinizioni degli uffici. L’organizzazione interna dell’ente, secondo quanto dichiarato dalla rappresentanza dei lavoratori, sarebbe interessata da interventi frequenti che generano dubbi sulla stabilità del modello amministrativo.

La Rsu ha dichiarato che “l’amministrazione Bandecchi pensa agli assetti della macchina comunale da lui stessa diretta con una marcata approssimazione, a partire dalle continue ridefinizioni delle strutture, che ci lasciano fortemente perplessi”.

Secondo il sindacato, la revisione degli uffici dirigenziali avrebbe prodotto un clima di incertezza organizzativa tra i dipendenti comunali, con possibili ripercussioni sulla programmazione delle attività quotidiane e sull’erogazione dei servizi pubblici.

Le richieste dei rappresentanti dei lavoratori

La questione del benessere organizzativo del personale è uno degli aspetti principali sollevati dalla Rsu. I rappresentanti sindacali hanno chiesto all’amministrazione di fornire indicazioni precise sulle prossime decisioni riguardanti il personale e la gestione delle risorse disponibili.

Tra le richieste avanzate figurano la definizione dei tempi per la riqualificazione del personale attraverso le graduatorie già approvate e pubblicate, oltre alla predisposizione del piano del fabbisogno dell’ente.

La Rsu ha inoltre sollecitato chiarimenti sulle procedure relative alle nuove assunzioni, comprese le sostituzioni con personale a tempo determinato finanziate dal Ministero, e sulla situazione dei lavoratori entrati nell’organico comunale attraverso i progetti collegati al Pnrr.

In particolare, il sindacato ha chiesto la stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza e la proroga dei contratti in scadenza.

Il confronto sul piano assunzionale

La rappresentanza sindacale ha ricordato anche il confronto avviato con la delegazione trattante del Comune di Terni. Secondo la Rsu, durante il percorso negoziale sarebbe stato presentato un piano assunzionale con relative coperture finanziarie, rispetto al quale i rappresentanti dei dipendenti avevano espresso condivisione.

“Abbiamo portato avanti un percorso di confronto con la delegazione trattante del Comune – conclude la Rsu – la quale, forte del mandato acquisito dall’amministrazione Bandecchi, ci ha presentato un piano assunzionale, con tanto di relative coperture finanziarie, che noi abbiamo condiviso”.

Il sindacato ha quindi chiesto chiarimenti sulla destinazione delle risorse previste, sollevando il timore che gli stanziamenti possano essere indirizzati verso altre finalità. La Rsu ha affermato: “Forse si vogliono direzionare quelle risorse economiche altrove? La campagna elettorale non deve essere finanziata sulla pelle dei lavoratori”.

Possibili iniziative di mobilitazione

La rappresentanza dei lavoratori del Comune di Terni ha infine richiesto risposte concrete e tempi definiti sugli impegni assunti dall’amministrazione. L’obiettivo indicato dalla Rsu è ottenere maggiore chiarezza sulle prospettive occupazionali e sull’organizzazione futura dell’ente.

In assenza di riscontri ritenuti adeguati, il sindacato ha annunciato la possibilità di ricorrere a forme di mobilitazione a sostegno dei dipendenti comunali. La Rsu si riserva quindi ulteriori iniziative per richiamare l’attenzione sulle questioni legate alla riorganizzazione amministrativa, alla gestione del personale e alla continuità dei servizi pubblici.

Redazione

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