Pomeriggio di celebrazioni per Anastasia Pastorino. La trentunenne judoka genovese tesserata per la Polisportiva Ternana si è laureata campionessa del Mondo Master a Sarajevo, laureandosi campionessa del mondo nella categoria femminile fino a 48 chili.
L’atleta rossoverde ha completato il suo percorso battendo in finale la francese Jennifer Arnaudet. Per la sezione judo della Polisportiva Ternana è un risultato storico, che si aggiunge a un palmarès già ricco: Pastorino era stata campionessa europea Master lo scorso anno e aveva conquistato anche un bronzo mondiale.
Oltre a gareggiare, Pastorino è collaboratrice tecnica della Polisportiva Ternana: affianca il maestro Alessandro Cervelli e Alberto Massarelli nella preparazione degli atleti della sezione judo. A premiarla presso la sede della Polisportiva, in una cerimonia, il presidente Maurizio Sciarrini, il tecnico Cervelli, Fabio Moscatelli presidente provinciale di Ansmes, il suo vice Alessandro Camilli e Giulia Brizi di Sport e Salute
Gli interventi
“Questi sono eventi che ripagano delle tante soddisfazioni – ha sottolineato Sciarrini – la nostra sezione judo è un fiore all’occhiello perchè compete con altre realtà più grandi e titolate. Anastasia è un esempio per tanti ragazzi non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche su quello dell’impegno e umano: veniva da un infortunio alla spalla e non si è tirata indietro”. Gli fa eco Cervelli: “Il judo è un tatuaggio sulla pelle e Anastasia ce l’ha molto grande. Per spiegare la sua dedizione basti sapere che dopo l’oro, ha dormito cinque ore in aeroporto per andare a gareggiare a Torino”.
Giulia Brizi ha sottolineato come è di grande valore il fatto che la vittoria sia stata costruita in un centro sportivo di periferia, mentre Camilli ha ricordato come “il judo è una di quelle discipline impropriamente definite minori, che però regalano sempre tante soddisfazioni”. Moscatelli dal canto suo ha sottolineato come “Anastasia ha scelto Terni come sua sede di allenamento ed è quindi un motivo di orgoglio in più sapere che c’è chi ha deciso di costruire i propri successi in questa città”
Pastorino ha ricordato come “pensavo di non farcela, non volevo salire sul tatami. Poi però Alessandro e lo staff mi hanno dato forza: mi sono messa le cuffie, caricata con la musica preferita e ho dato tutto nei due combattimenti. Per me la cosa più bella è stata sentire l’inno. In quel momento e quando mi hanno messo la medaglia d’oro al collo ho realizzato il successo”
In alto, la videointervista
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