Calenda a Terni: “La libertà non è scontata e va difesa”

Il leader di Azione al PalaSì con Ernesto Galli Della Loggia e Caterina Proietti: al centro dell’incontro Europa, Stati Uniti, Cina e autonomia strategica

Carlo Calenda è stato protagonista a Terni di un incontro al PalaSì dedicato alla presentazione del libro “Difendere la libertà – L’ora dell’Europa”. Il leader di Azione ha affrontato i principali scenari geopolitici internazionali e il ruolo dell’Europa, soffermandosi sui rapporti con Stati Uniti, Russia e Cina e sulla necessità, da lui sostenuta, di una maggiore autonomia europea. Con Calenda sono intervenuti lo storico Ernesto Galli Della Loggia e la giornalista del TG1 Caterina Proietti, mentre l’introduzione è stata affidata a Michele Pennoni, segretario provinciale di Azione. Numerose le presenze, politiche e non, registrate durante l’appuntamento ternano.

Al PalaSì il confronto sul futuro dell’Europa

La presentazione del volume ha offerto l’occasione per affrontare questioni che, nella lettura proposta da Calenda, vanno oltre i confini della politica nazionale e richiedono una prospettiva internazionale.

“Si tratta di cercare di spiegare ai cittadini, di raccontare quello che sta avvenendo intorno a noi”, ha affermato Calenda, concentrando quindi il suo intervento sulla situazione internazionale.

Secondo il leader di Azione, la fase attuale presenta elementi di particolare criticità: “Noi siamo nel momento più drammatico dal 1940 a oggi, non è solamente la questione russa, ha molto a che fare con la questione di quello che gli Stati Uniti vogliono fare, cioè disarticolare l’Europa, di quello che sta facendo la Cina”.

Si tratta di una valutazione politica espressa da Calenda nel corso dell’incontro, inserita in una riflessione più ampia sulla capacità dei singoli Stati europei di rispondere alle trasformazioni globali.

Calenda e la dimensione sovranazionale

Nel suo intervento, Calenda ha sostenuto che molte delle questioni che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini non possano più essere affrontate esclusivamente attraverso gli strumenti dei governi nazionali.

“Perché oggi, se uno non alza lo sguardo dal dibattito politico italiano e per un secondo pensa alla dimensione globale, non comprende che i problemi che noi viviamo tutti i giorni, ormai i governi nazionali possono fare relativamente poco, perché moltissimo è in mano in una dimensione sovranazionale”.

Da qui il riferimento all’assetto dell’Unione Europea e alla prospettiva di un’integrazione più avanzata. “Purtroppo noi non abbiamo completato, perché non abbiamo un’Europa federale, quindi rimaniamo soli in balia di questi eventi”, ha aggiunto il leader di Azione.

Il rafforzamento della dimensione europea rappresenta quindi uno dei punti centrali della posizione illustrata da Calenda a Terni, insieme ai temi della sicurezza, della capacità industriale e dell’autonomia strategica.

Difendere i settori strategici

Il titolo del libro ha portato il confronto anche sul concetto di libertà e sui rischi che, secondo Calenda, derivano dal considerarla un risultato ormai acquisito.

“È assolutamente difficile quando si pensa che la libertà è scontata”, ha spiegato. Nel corso del ragionamento il leader di Azione ha poi richiamato il ruolo di alcuni grandi protagonisti dell’economia tecnologica statunitense, citando Elon Musk e Peter Thiel.

Calenda ha distinto la dimensione individuale della libertà da quella collettiva: “Allora noi dobbiamo distinguere la libertà personale, quella di fare e di decidere quello che vuole fare la sua vita, di votare, ma c’è una libertà collettiva che oggi rischia”.

L’attenzione si è quindi spostata sulla capacità dell’Europa di mantenere margini autonomi di azione in settori considerati strategici.

Difesa ed energia al centro dell’intervento

Per spiegare il concetto di autonomia, Calenda ha richiamato alcuni esempi legati all’energia, alla difesa e ai rapporti economici internazionali.

“Quando noi non siamo più in grado di raffinare la benzina, dobbiamo prenderla dagli Stati Uniti, quando noi non siamo più in grado di avere una difesa autonoma dagli Stati Uniti, quando non siamo più in grado di rispondere alla Cina, allora non siamo più liberi”, ha dichiarato.

Difesa comune, autonomia economica ed energetica e capacità europea di confrontarsi con le altre grandi potenze sono stati così alcuni dei temi attorno ai quali si è sviluppato l’appuntamento al PalaSì.

La presentazione di “Difendere la libertà – L’ora dell’Europa” ha visto la partecipazione, accanto a Calenda, di Ernesto Galli Della Loggia e Caterina Proietti, con Michele Pennoni ad aprire l’iniziativa davanti al pubblico presente.

Redazione

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