Un filo blu ha unito l’Umbria a Roma in una settimana dedicata ai diritti, all’inclusione e alla consapevolezza della comunità sorda. Sabato 26 settembre, in occasione della Giornata Mondiale dei Sordi, un pullman partito da Città di Castello ha attraversato la regione, fermandosi a Perugia, Foligno, Spoleto e Terni. A bordo, decine di partecipanti diretti nella Capitale per il Deaf Pride organizzato dall’Ente Nazionale Sordi (ENS). Un appuntamento che quest’anno ha assunto un valore internazionale ancora più forte. Roma ha infatti ospitato anche le celebrazioni per i 75 anni della World Federation of the Deaf (WFD), fondata proprio nella Capitale nel 1951. Alle iniziative hanno partecipato i dirigenti del Consiglio Regionale ENS Umbria, insieme alle sezioni provinciali di Perugia e Terni.
Perugia e Terni si illuminano di blu
La partecipazione al Deaf Pride è arrivata al termine di una settimana ricca di iniziative sul territorio. Il 23 settembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni, Perugia e Terni hanno aderito alla campagna internazionale “Blue Light of Sign Languages”. Alle 21, la Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre a Perugia e la fontana di Piazza Europa a Terni si sono illuminate di blu insieme a numerosi monumenti in Italia e nel mondo. Il colore richiama la lunga battaglia per il riconoscimento dei diritti delle persone sorde e delle lingue dei segni. L’iniziativa ha rappresentato anche un segnale di vicinanza delle istituzioni locali alla comunità sorda.
Accessibilità e Lingua dei Segni Italiana al centro della mobilitazione
Le celebrazioni del 2026 assumono un significato particolare anche per la ricorrenza dei 20 anni della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Nel mondo si parlano oltre 200 lingue dei segni. Per questo, tra le priorità indicate dalla comunità sorda ci sono il riconoscimento e la tutela delle lingue dei segni, ma anche una maggiore accessibilità ai servizi. Un ruolo importante viene attribuito anche ai percorsi educativi bilingui bimodali, che affiancano la lingua vocale alla Lingua dei Segni Italiana (LIS). L’obiettivo è ridurre le barriere culturali e comunicative e garantire una partecipazione più piena alla vita sociale.
ENS Umbria: “L’impegno prosegue ogni giorno”
La mobilitazione di Roma rappresenta quindi un momento importante, ma non conclude il percorso. La Presidente del Consiglio Regionale ENS Umbria, Cav. Luciana Rossetti, sottolinea il ruolo quotidiano delle strutture territoriali. «Il lavoro per una società autenticamente inclusiva e accessibile prosegue ogni giorno grazie alla presenza capillare delle sedi provinciali dell’ENS di Perugia e Terni, al fianco delle persone sorde e delle loro famiglie per offrire consulenza, supporto concreto e tutela dei nostri diritti». Dalle piazze umbre alla manifestazione di Roma, il messaggio resta lo stesso: l’inclusione passa dal riconoscimento dei diritti, dall’accessibilità e dalla possibilità per ogni persona di partecipare pienamente alla vita della comunità.
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