Tentano di truffare due anziani portando loro via gioielli, colti sul fatto e arrestati

E' successo a Orvieto, intervento dei carabinieri, presi due uomini di origini campane

Telefonare in casa delle persone, per lo più anziane, spacciandosi per carabinieri e chiedendo di farsi consegnare denaro o oggetti preziosi per sistemare una certa questione, che ovviamente non esiste. Una tecnica utilizzata da molti truffatori, ultimamente, ma che evidentemente funziona sempre di meno, essendo sempre di più le persone che intuiscono il raggiro e chiamano le forze dell’ordine. E’ stato così anche a Orvieto, con una coppia di anziani che ha ricevuto una telefonata sospette e, per questo, ha avvertito i carabinieri. L’intervento di questi ultimi ha permesso di cogliere i malintenzionati in flagranza di reato e di arrestarli. In carcere due uomini originari della Campania, accuasti di truffa aggravata. Si erano fatti consegnare dai due anziani contattati i loro gioielli.

La tecnica del finto maresciallo

Tutto è nato da una lunga telefonata ricevuta dai due coniugi anziani. Dall’altra parte del telefono, una persona ch si era qualificata come maresciallo dei carabinieri di Perugia. Da lì, il miterioso interlocutore ha cominciato a imbastire una storia, chiaramente inventata, raccontando che l’autovettura delle due persone anziane sarebbe stata utilizzata per una rapina in gioielleria e che, per sistemare al meglio la vicenda senza alcuna conseguenza per i due proprietari, questi avrebbero dovuto consegnare un certo quantitativo di gioielli. I due anziani, che hanno persino accettato una videochiamata mostrando i gioielli che avrebbero consegnato, avevano nel frattempo allertato una loro vicina di casa. Quest’ultima, a sua volta, ha avvisato i carabinieri, interevenuti sul posto con personale in borghese e personale in divisa. Alcuni militari sono rimasti fuori dall’abitazione, altri sono entrati in case degli anziani per proteggerli.

L’arresto

Dopo quasi quattro ore di attesa e di interlocuzione telefonica, i due malintenzionati si sono presentati a casa dei due anziani. Uno è rimasto in macchina (un’auto risultata poi presa a noleggio) e l’altro ha suonato il campanello di casa. Con modi gentili, si è fatto consegnare dai due anziani un portagioie contenente oggetti di valore. A quel punto, però, i carabinieri sono intervenuti ed hanno fermato i due, disponendone l’arresto. Arresto poi convalidato dal giudice, che ha anche aggiunto la misura per entrambi di presentarsi alla polizia giudiziaria nei rispettivi comuni di residenza, in Campania. Gli oggetti sono stati restituiti ai due coniugi.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Aspettavano in casa i loro clienti e li rifornivano di eroina. Un giro scoperto quasi...

Lo storico Carlo Favetti segnala nuovamente il problema nell’area di largo don Minzoni e chiede...
Dopo i disordini di Piazza Solferino, la richiesta di videosorveglianza, più turni della Polizia Locale...

Altre notizie