Un tentato furto all’ufficio postale di via Narni, a Terni, si è concluso con un nulla di fatto. La banda entrata in azione nella notte di sabato non è riuscita a forzare la camera blindata in cui sono custoditi denaro e titoli e si è allontanata senza bottino. A scoprire il tentativo è stata la direttrice, stamattina, al momento di riaprire l’ufficio. Il colpo è fallito probabilmente anche perché i malviventi, temendo di essere scoperti, hanno deciso di scappare dopo alcuni tentativi andati a vuoto.
La ricostruzione della polizia
Le prime ricostruzioni arrivano dalla polizia, che indaga sull’accaduto. Secondo gli investigatori, i banditi avrebbero agito con metodo. Per prima cosa hanno manomesso dall’esterno i contatori della corrente elettrica, con l’obiettivo di mettere fuori uso i sistemi di sicurezza dell’ufficio postale.
Poi sono passati all’ingresso. Per entrare hanno forzato una porta laterale. Una volta all’interno hanno staccato i fili dell’impianto di videosorveglianza a circuito chiuso e hanno completato il sabotaggio dell’allarme. Le telecamere interne sono state quindi neutralizzate prima del tentativo di aprire il caveau.
Il monitoraggio da remoto e la fuga
Secondo la ricostruzione, i ladri avrebbero avuto timore di avere i minuti contati. L’ufficio è infatti dotato di un monitoraggio da remoto, che segnala le interruzioni improvvise di energia elettrica. Il taglio della corrente poteva quindi far scattare un allerta, ed è possibile che la banda abbia deciso di scappare per questo motivo.
Dopo qualche tentativo di aprire il caveau, rimasto senza esito, i malviventi hanno rinunciato e si sono dati alla fuga. La camera blindata ha dunque retto e ha protetto quanto conteneva. Resta da chiarire un solo aspetto: non è ancora chiaro se abbiano racimolato qualche spicciolo dalle casse degli sportelli. In ogni caso, il colpo è fallito.
Rilievi e indagini
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia scientifica, che hanno eseguito i rilievi all’interno e all’esterno dell’ufficio. Gli specialisti hanno recuperato alcuni attrezzi da scasso utilizzati dalla banda, che potranno essere analizzati nell’ambito dell’inchiesta.
Un contributo alle indagini potrebbe arrivare anche dai filmati registrati dalle telecamere di zona. Quelle interne, come detto, erano state rese inservibili dai ladri. Le immagini delle videocamere presenti nei dintorni potrebbero invece aiutare a ricostruire movimenti e spostamenti del gruppo.
La banda ha però un vantaggio: si è allontanata già nella notte di sabato e, con due giorni di vantaggio, ha fatto perdere le proprie tracce.
Per effetto dell’accaduto, l’ufficio postale di via Narni è chiuso e, per il momento, non può svolgere il consueto servizio al pubblico. I danni subiti non sono ancora stati quantificati. Al momento non sono note le tempistiche per la riapertura.
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