Come prevenire episodi diffusi soprattutto tra i più giovani, come il cyberbullismo, la diffusione non consentita di immagini intime e la cosiddetta ‘sextortion‘, cioè il ricatto legato proprio alla diffusione di immagini a sfondo sessuale. Un tema sul quale vanno sensibilizzati per primi proprio i giovani. E’ in questo senso, che si rivolge a loro l’iniziativa della Polizia di Stato, con una serie di incontri nelle scuole per affrontare questi argomenti proprio con i più giovani, cioè i bambini e i ragazzi. Al via una serie di incontri anche nelle scuole della provincia di Terni, nei quali gli agenti di polizia incontrano e coinvolgono i ragazzi e gli insegnanti per parlare di questi fenomeni e per sottolinearne l’aspetto di illegalità. Il tutto rientra nella campagna nazionale denominata ‘Una vita da social‘, promossa dalla Polizia Postale.
Aprono Marconi e Orsini
A Terni ci sono già stati i primi incontri, all’istituto comprensivo Marconi e all’istituto comprensivo Jole Orsini di Amelia. Nella provincia di Terni, la campagna vede impegnato i maniera diretta il personale specializzato della Sezione operativa per la sicurezza cibernetica, che incontra gli studenti stessi. Durante gli incontri si affrontano temi di particolare attualità legati a vari tipi di violenza telematica e all’utilizzo improprio delle piattaforme digitali e dei social media. Particolare attenzione, come fanno sapere dalla questura di Terni attraverso un comunicato stampa, viene dedicata ai comportamenti da adottare per navigare in sicurezza e riconoscere tempestivamente le situazioni di rischio. Per i mesi a venire, si provvede a calendarizzare altri incontri sempre nelle scuole della provincia di Terni, sempre con l’obiettivo di instaurare un dialogo diretto con gli alunni, fornendo loro strumenti concreti per difendersi dai pericoli della rete e comprendere le conseguenze che anche un semplice gesto compiuto online può avere nella vita reale. “La prevenzione – spiegano dalla questura – comincia dalla conoscenza. Attraverso il confronto con gli studenti, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno per diffondere una cultura della legalità e del rispetto, anche nel mondo digitale“.
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