Ospedale Narni-Amelia, i pensionati chiedono tempi rapidi e più riabilitazione (VIDEO)

Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil della provincia di Terni sollecitano un’accelerazione sul nuovo ospedale, la specializzazione riabilitativa e più investimenti su residenze protette e liste d’attesa

I sindacati dei pensionati della provincia di Terni, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, hanno chiesto di accelerare la realizzazione del nuovo ospedale di Narni-Amelia, che considerano ormai un fatto acquisito. Lo hanno ribadito nella conferenza stampa tenuta giovedì 8 agosto nella sala consiliare di Amelia dai segretari Attilio Romanelli, Paolo Conti e Mauro Candelori. Presenti i sindaci di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, e di Narni, Lorenzo Lucarelli. Al centro dell’incontro le criticità della sanità territoriale, legate all’invecchiamento della popolazione e alla scarsità di servizi di riabilitazione.

Una struttura considerata necessaria e urgente

Per le organizzazioni sindacali la realizzazione dell’ospedale non dovrebbe più essere oggetto di discussione, tanto appaiono evidenti la necessità e l’urgenza della struttura. Le richieste riguardano quindi i tempi di costruzione, la specializzazione nei servizi di riabilitazione, l’integrazione con l’ospedale di Terni e un forte investimento su residenze protette e sull’abbattimento delle liste di attesa.

I segretari hanno spiegato che la crescita dell’età media aumenta la richiesta di prestazioni sanitarie. Hanno affermato: “Se la popolazione invecchia – hanno constato dati alla mano Romanelli, Conti e Candelori – è ovvio che cresca anche la domanda di servizi sanitari efficienti, soprattutto a livello territoriale e di assistenza domiciliare”.

Riabilitazione: soltanto 50 posti in tutta la provincia

Le difficoltà maggiori, secondo i sindacati, riguardano proprio la riabilitazione, con appena 50 posti disponibili nell’intera provincia. Per questo l’ospedale di Narni-Amelia dovrebbe specializzarsi in questo ambito, diventando un polo attrattivo e un punto di riferimento per l’Umbria e per le province limitrofe. La richiesta è stata formulata così: il nuovo presidio, “sulla cui necessità non si deve neanche più discutere e di cui anzi chiediamo l’accelerazione dei tempi di realizzazione, dovrà essere specializzato sull’attività riabilitativa”.

Liste di attesa e residenze protette

Particolare attenzione è stata dedicata alle liste di attesa per le prestazioni specialistiche. I sindacati hanno citato un caso emblematico: “tra una visita oculistica e il successivo intervento possono passare anche due anni”. Un altro nodo riguarda l’accesso alle residenze protette: “nella provincia abbiamo circa 460 richieste ancora inevase e che difficilmente avranno risposta”.

Integrazione con Terni e risorse

Le organizzazioni dei pensionati hanno ribadito che il nuovo ospedale dovrà essere “integrato e complementare con quello di Terni”. Hanno inoltre sottolineato la necessità di maggiori investimenti da parte dello Stato centrale e della Regione, che dovrebbe destinare almeno “tutto il ricavato dell’aumento dell’Irpef”. Candelori ha chiesto inoltre “l’urgente apertura h24 del pronto soccorso di Narni, assolutamente fondamentale anche per sgonfiare l’afflusso di pazienti al Ps di Terni”.

La posizione dei sindaci di Amelia e Narni

I sindaci Proietti Scorsoni e Lucarelli hanno espresso apprezzamento per l’attività dei sindacati e hanno condiviso le preoccupazioni, legate alla demografia del territorio narnese amerino, caratterizzato da una contrazione delle nascite e da una popolazione sempre più anziana. Hanno condiviso anche molte delle posizioni espresse, in particolare sulla necessità dell’ospedale.

Il sindaco di Amelia ha dichiarato: “Non possiamo che condividere ciò che abbiamo appena ascoltato e che va al di là del colore politico”. Ha aggiunto: “Auspico che incontri di questo tipo si possano ripetere, per non distogliere mai l’attenzione dalla sanità territoriale, a partire dall’ospedale di Narni-Amelia, su cui continueremo a insistere, ma anche sulle case di comunità e l’assistenza domiciliare”.

Il sindaco di Narni ha affermato: “Crediamo che l’ospedale di Narni Amelia debba essere una priorità del nuovo Piano socio sanitario, per razionalizzare le strutture esistenti, ma anche perché, essendo una struttura di confine, sarà attrattivo pure per le province vicine”. Lucarelli ha poi dichiarato: “Siamo a buon punto e sappiamo che c’è un presidio importante che è l’assessore regionale all’edilizia sanitaria De Rebotti, che su questo tema sta lavorando”. Ha definito quello con i sindacati dei pensionati un’occasione importante di confronto, utile anche per raccogliere informazioni e dati e ricalibrare l’attività dell’amministrazione comunale. Ha infine descritto il progetto come un obiettivo condiviso con il collega di Amelia e non solo dei due Comuni, ma di tutta la regione.

Redazione

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11 ore fa

State sereni che con questi soggetti presso questo aborto di regione poltronificio avrete tutto🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

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