Università in centro a Terni, Bandecchi: «Giornata storica, si apre una nuova stagione»

L’Università a Terni apre una nuova fase per la città. Il sindaco Stefano Bandecchi sottolinea il valore del dipartimento e del corso di laurea in intelligenza artificiale per la ricerca, l’innovazione e l’attrattività del territorio.

L’arrivo a Terni di un dipartimento universitario e di un corso di laurea dedicato all’intelligenza artificiale segna, secondo il sindaco Stefano Bandecchi, l’inizio di una nuova stagione per la città. Al centro del progetto c’è il ruolo dell’Università degli Studi di Perugia, che porta nel capoluogo ternano un’offerta formativa specialistica con l’ambizione di rafforzare ricerca, innovazione e collegamenti con il mondo tecnologico e industriale. «Sono felice per ciò che oggi è cominciato a Terni», dichiara Bandecchi. «Per la prima volta l’Università di Perugia dà a Terni l’importanza che Terni si merita, portando nella nostra città un dipartimento e un corso di laurea esclusivo sull’intelligenza artificiale». Il sindaco definisce questo passaggio un momento storico e sottolinea come Terni possa diventare, in ambito universitario, «una città unica, innovativa, aperta al futuro e pensata nel presente».

Bandecchi: «Una nuova era per didattica, ricerca e innovazione»

Nel suo intervento, il primo cittadino ringrazia tutte le persone che, negli ultimi due anni, hanno lavorato per rendere possibile il progetto. L’aspettativa è che la nuova offerta universitaria possa attrarre studenti da tutta Italia, oltre a docenti e ricercatori di livello internazionale. «Il Comune contribuirà con tutte le sue forze a innovare e coltivare questa enorme risorsa che l’Università di Perugia e il rettore Marianelli ci hanno onorato di portare proprio a Terni», afferma Bandecchi. Per il sindaco, l’iniziativa apre una nuova fase per la didattica e la ricerca tecnologico-industriale, con l’innovazione come elemento centrale. Una prospettiva che, nelle parole del primo cittadino, rappresenterebbe un’esperienza senza eguali tra le città italiane. Il progetto viene quindi presentato come un’opportunità per consolidare il rapporto tra formazione universitaria, ricerca scientifica e sviluppo del territorio, con ricadute attese anche sul prestigio e sull’apertura internazionale dell’Umbria.

I primi corsi nel prossimo anno accademico: il ruolo del Comune

Bandecchi indica anche una scadenza per i prossimi passaggi: nei prossimi dieci mesi sarà necessario lavorare affinché il progetto possa concretizzarsi con l’apertura dei primi corsi nel prossimo anno accademico. Il sindaco dichiara che sarà suo compito seguire l’avanzamento dell’iniziativa e assicura che il Comune si impegnerà a promuovere il corso di laurea. «La ricerca scientifica che sarà prodotta da questo nuovo dipartimento rappresenterà un fiore all’occhiello per l’Umbria e spero per tutta l’Italia», sottolinea. Bandecchi individua inoltre nell’internazionalizzazione e nel prestigio scientifico due dei risultati più importanti che il progetto potrebbe generare. In conclusione, il sindaco attribuisce un ruolo decisivo al rettore Marianelli e alla sua organizzazione. «Senza il rettore Marianelli e la sua stretta organizzazione tutto ciò non sarebbe mai potuto succedere, come infatti non è successo negli ultimi 100 anni». Bandecchi conclude ringraziandolo per la disponibilità e la collaborazione e augurandogli buon lavoro.

Redazione

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