La carenza di personale medico nella sede Inail di Terni rischia di compromettere nei prossimi mesi l’erogazione dei servizi destinati ai lavoratori infortunati e alle persone affette da malattie professionali. A lanciare l’allarme sono Claudio Cipolla, segretario generale della Cgil di Terni, e Matteo Piscicchia, direttore provinciale del Patronato Inca Cgil, che denunciano un progressivo peggioramento dell’organico a partire da ottobre, in seguito a trasferimenti e cessazioni dal servizio di alcuni dirigenti medici. La preoccupazione riguarda soprattutto i possibili ritardi nelle visite medico-legali e nel riconoscimento delle prestazioni Inail, con conseguenze dirette sui diritti dei lavoratori del territorio. I rappresentanti sindacali chiedono ai vertici dell’Istituto un intervento urgente per ripristinare un numero adeguato di professionisti e assicurare la continuità dell’assistenza.
Inail Terni, la carenza di medici mette a rischio le visite medico-legali
Le difficoltà che interessano la struttura ternana potrebbero avere ripercussioni significative sulle procedure necessarie per accertare gli infortuni sul lavoro e le patologie riconducibili all’attività professionale.
La riduzione dei dirigenti medici disponibili rischia infatti di rallentare gli accertamenti medico-legali indispensabili per il riconoscimento delle tutele assicurative, incidendo sui tempi di definizione delle pratiche e sull’accesso alle prestazioni previste dalla normativa.
Una situazione particolarmente delicata per i lavoratori che, dopo un incidente o una diagnosi di malattia professionale, devono sottoporsi alle valutazioni sanitarie necessarie per ottenere il riconoscimento della propria condizione.
Secondo la Cgil e il Patronato Inca, il problema non riguarda esclusivamente l’organizzazione interna della sede, ma coinvolge direttamente la tutela della salute, del reddito e dei diritti delle persone assistite dall’Inail.
“La sede Inail di Terni si trova ad affrontare una situazione di grave carenza di personale medico che rischia di compromettere, nei prossimi mesi, la regolare erogazione dei servizi e, in particolare, la tempestiva tutela dei lavoratori infortunati e affetti da malattie professionali”.
È questo il quadro descritto da Cipolla e Piscicchia, che richiamano l’attenzione sulla necessità di evitare ulteriori difficoltà nell’accesso alle prestazioni.
Cgil e Inca: difficoltà crescenti anche per il personale amministrativo
La diminuzione dei medici disponibili produce effetti anche sull’attività quotidiana degli uffici amministrativi, chiamati a gestire le richieste di cittadini e lavoratori in attesa di informazioni sulle proprie pratiche.
Gli impiegati si trovano frequentemente a dover affrontare situazioni che richiederebbero valutazioni e competenze specificamente medico-legali, senza avere la possibilità di fornire direttamente le risposte necessarie.
Questa condizione rischia di aumentare le tensioni nei rapporti con l’utenza, soprattutto quando le persone interessate attendono chiarimenti sui tempi di definizione degli accertamenti o sul riconoscimento delle prestazioni.
“A questo – proseguono Cipolla e Piscicchia – si aggiunge un’ulteriore criticità che ricade quotidianamente sul personale amministrativo della sede. La carenza di medici rende infatti più difficili le relazioni con l’utenza che legittimamente si rivolge agli uffici per ottenere risposte e informazioni sulla propria situazione. Risposte che, in molti casi, richiedono competenze e valutazioni di natura medico-legale e che, pertanto, gli impiegati amministrativi non sono nelle condizioni di poter fornire”.
I rappresentanti sindacali evidenziano come il personale amministrativo non possa sostituirsi ai dirigenti medici nelle attività che richiedono accertamenti sanitari e valutazioni professionali specifiche.
Gli operatori degli uffici devono quindi confrontarsi con le richieste degli utenti senza disporre degli strumenti necessari per risolvere le problematiche derivanti dalla carenza di organico.
Infortuni sul lavoro e malattie professionali, possibili ritardi nelle prestazioni
Uno degli aspetti più delicati della situazione riguarda le conseguenze che un eventuale rallentamento dell’attività medico-legale potrebbe determinare per i lavoratori.
Le visite mediche effettuate nell’ambito delle procedure Inail rappresentano infatti un passaggio fondamentale per valutare le condizioni delle persone che hanno subito un infortunio o che hanno sviluppato una patologia legata all’attività lavorativa.
La disponibilità di un numero insufficiente di professionisti potrebbe quindi compromettere la tempestività degli accertamenti e prolungare l’attesa per il riconoscimento delle prestazioni.
Per la Cgil di Terni e il Patronato Inca, il rischio maggiore riguarda soprattutto le persone che si trovano già in condizioni di fragilità sanitaria ed economica.
I ritardi amministrativi e sanitari potrebbero tradursi in ulteriori difficoltà per chi necessita di risposte rapide sulla propria posizione assicurativa e sulle tutele spettanti.
La questione assume pertanto una rilevanza che va oltre il funzionamento degli uffici, interessando direttamente l’effettività dei diritti dei lavoratori infortunati e di quelli colpiti da malattie professionali.
Appello ai vertici Inail per ripristinare l’organico medico
Di fronte alle criticità segnalate, Claudio Cipolla e Matteo Piscicchia chiedono un interessamento immediato dei vertici dell’Istituto, affinché vengano individuate soluzioni capaci di ristabilire condizioni operative adeguate.
La richiesta principale è quella di garantire alla sede Inail di Terni un organico medico sufficiente, così da assicurare la regolare gestione degli accertamenti e delle prestazioni destinate ai lavoratori.
I due rappresentanti sindacali esprimono inoltre un ringraziamento al personale della struttura, riconoscendo l’impegno degli operatori che continuano a svolgere le proprie attività nonostante le difficoltà organizzative.
L’attenzione della Cgil e del Patronato Inca rimane concentrata sulla necessità di coinvolgere le istituzioni competenti e tutti i soggetti interessati per individuare una soluzione in tempi rapidi.
“È necessario intervenire in tempi brevi per assicurare un organico medico adeguato e garantire la piena operatività, evitando che le carenze organizzative e di personale possano ripercuotersi sui tempi di riconoscimento degli infortuni e delle malattie professionali”.
Servizi Inail, richiesta una soluzione urgente per la sede di Terni
La mobilitazione annunciata dai rappresentanti sindacali punta a evitare che la riduzione del personale medico possa determinare un peggioramento dei servizi sul territorio provinciale.
Cgil e Inca intendono sollecitare gli interlocutori istituzionali affinché vengano adottati provvedimenti in grado di ripristinare la piena operatività della sede ternana, garantendo continuità alle attività medico-legali e amministrative.
Particolare attenzione viene riservata alla necessità di assicurare tempi adeguati per il riconoscimento degli infortuni e delle malattie professionali, evitando che eventuali carenze organizzative incidano sulle prestazioni spettanti agli assistiti.
“La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non può esaurirsi nel momento in cui si verifica un infortunio o viene diagnosticata una malattia professionale: deve proseguire garantendo ai lavoratori risposte tempestive, servizi efficienti e il pieno accesso alle prestazioni cui hanno diritto”.
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