Avigliano Umbro, il Comune prende l’ex Cottolengo e ne farà un luogo di aggregazione sociale

C'è un piano di interventi cofinanziato per oltre mezzo milione, lavori tra il 2028 e il 2029

L’ex edificio delle suore del Cottolengo di Avigliano Umbro viene acquisito dal Comune e riqualificato. C’è un piano di interventi predisposto dalla locale amministrazione municipale per più di 572 mila euro, legato al recupero dell’immobile aviglianese che si trova in via Montegrappa. Si conta di farlo diventare un polo sociale e ricreativo. I fondi per finanziare l’intervento sono quelli legati all’Area interna della Media valle del Tevere. 95 mila euro sono finanziamenti comunali, mentre il resto viene dai fondi europei Fesr. Il progetto ora è noto e in questi giorni è stato illustrato in un’assemblea pubblica al teatro comunale di Avigliano Umbro. L’edificio è stato fino al 2019 la casa delle suore del Cottolengo, ma in precedenza era stato anche un asilo e poi una scuola per il ricamo.

Nuova vita per un pezzo di storia

Come spiega in una propria nota il Comune di Avigliano Umbro, per l’ex Cottolengo l’amministrazione municipale ha firmato il contratto preliminare di acquisto e ha già coperto in bilancio l’intera spesa di 140.000 euro. L’obiettivo è farne un polo sociale, culturale e musicale, in collaborazione con le associazioni e il privato sociale. I lavori sono previsti tra il 2028 e il 2029. Del recupero dell’edificio di via Montegrappa ha parlato anche il sindaco di Avigliano Umbro, Luciano Conti, spiegando che lo stesso ha ospitato generazioni di aviglianesi all’asilo lì dentro e anche e tante ragazze che hanno imparato l’arte del ricamo. “Riaprirlo – dice il primo cittadino – significa restituire al paese un pezzo della sua storia e dargli una nuova vita per i prossimi decenni“. Il piano per il recupero dell’edificio rientra un una serte complessiva di interventi che sono stati approvati con Decreto della giunta regionale del 4 febbraio 2026 per un totale di 11,7 milioni di euro tra fondi europei e nazionali per servizi sociali e sanitari, scuola, lavoro, trasporti e cultura da mettere in atto negli otto Comuni dell’Area interna della Media valle del Tevere.

Redazione

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