Le denunce a piede libero diminuiscono in entrambe le province dell’Umbria. Lo rileva la nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, pubblicata sul quotidiano e sul sito. Il confronto tra il 2025 e il 2024 mostra un calo del 8,8 per cento nella provincia di Perugia e del 2,6 per cento in quella di Terni. Il dato percentuale più contenuto del territorio ternano si accompagna a un numero assoluto di denunce più basso rispetto al capoluogo regionale.
Come nasce l’Indice della criminalità
L’Indice della criminalità del Sole 24 Ore si basa sulle statistiche consolidate della banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. Il rapporto mette a confronto 106 territori provinciali e prende come riferimento i delitti denunciati ogni 100mila abitanti. Questo parametro permette di paragonare province con popolazione diversa, e le variazioni percentuali segnalate per l’Umbria vanno lette in questo quadro.
Perugia e Terni a confronto
La flessione delle denunce a piede libero riguarda entrambe le province umbre, ma con intensità diversa. A Perugia la diminuzione tra il 2024 e il 2025 è pari a meno 8,8 per cento, mentre a Terni si ferma a meno 2,6 per cento. Il calo più modesto nel ternano va considerato insieme al valore assoluto, che nella provincia di Terni risulta inferiore rispetto a quello perugino.
Minorenni denunciati: i numeri nelle due province
L’indagine dedica un approfondimento anche ai minorenni denunciati. Nella provincia di Perugia i minori rappresentano il 4,2 per cento delle persone denunciate, mentre in quella di Terni la quota sale al 4,5 per cento. La differenza tra i due territori è quindi contenuta e riguarda pochi decimi di punto percentuale.
Stranieri denunciati: le quote nel capoluogo e nel ternano
Più ampia è la forbice per quanto riguarda gli stranieri denunciati. Nel capoluogo umbro la percentuale è del 39,8 per cento, mentre nel ternano arriva al 43,2 per cento. Il dato di Terni supera dunque di 3,4 punti percentuali quello di Perugia, secondo quanto emerge dalla rilevazione.
Il quadro regionale in sintesi
Dall’Indice emerge una tendenza comune nelle due province dell’Umbria, quella della riduzione delle denunce a piede libero nel confronto tra il 2025 e il 2024. Il calo di Perugia, più marcato in termini percentuali, convive con valori assoluti che restano più elevati rispetto a Terni, dove la contrazione è più lieve ma il numero complessivo di denunce è più basso. Sul fronte della composizione dei denunciati, le quote di minorenni restano sotto il 5 per cento in entrambi i territori, mentre quelle di stranieri si collocano tra il 39,8 e il 43,2 per cento.
La classifica completa dei 106 territori provinciali è consultabile nell’edizione del quotidiano e sul sito del Sole 24 Ore, dove l’Indice viene pubblicato con i dati relativi a ciascuna provincia italiana.
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