In Umbria calano i morti sul lavoro ma non gli incidenti

Forniti i dati nella Giornata nazionale, gli impegni di Regione e Comune di Terni

In Umbria, si muore di meno sul lavoro, ma gli incidenti non calano,. Anzi, le denunce per eventi di questo tipo sono in aumento. Segno evidente che c’è un problema ancora da affrontare, anche se si è riusciti a far scendere la mortalità. Numeri resi noti dall’Anmil, in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, riferendo i numeri dell’Inail. Nei primi sei mesi del 2026 ci sono state 3.839 denunce, quasi duecento in più rispetto allo stesso semestre dell’anno prima. Il numero dei morti, invece, è sceso da 10 a 6. Tra l’altro, nei primi sette mesi dell’anno in corso l’Umbria risulta tra le regioni italiane dove i morti sono calati di più in termini di peercentule.

Persone dietro i numeri

“Dietro ogni numero – ha commentato la presidente della Regione Stefania Proietti – c’è una persona, una famiglia, una comunità ferita. Non c’è nulla di fatale in una morte sul lavoro, ma c’è sempre una prevenzione che poteva essere fatta meglio“. Proietti giudica positivamente il calo dei morti, precisando però che “anche una sola vittima è una sconfitta per tutti“. Ha aggiunto poi che la sicurezza sul lavoro è e resta una priorità assoluta per l’Umbria. “Abbiamo rafforzato – ha spiegato – la vigilanza nei cantieri e attivato i piani mirati di prevenzione per l’edilizia e per i settori con esposizioni critiche. Ora dobbiamo fare un passo in più e trasformare la sicurezza da risposta all’emergenza in una politica strutturale, insieme a Prefetture, Ispettorato, Inail, Anmil, parti sociali, imprese e scuole. Ciò significa controlli più mirati dove il rischio è più alto e una formazione che sia davvero efficace, non un adempimento formale. Una formazione accessibile anche ai lavoratori stranieri, ai più giovani e a chi è appena entrato in azienda“.

La prevenzione a Terni

In occasione della Giornata nazionale per le vittime sul lavoro, c’è anche la dichiarazione dell’assessore comunale di Terni Sergio Cardinali, il quale illustra le politiche di prevenzione in atto in città. Secondo ui, la sicurezza sul lavoro va affrontata in modo ampio, includendo anche le conseguenze delle attività produttive sulla salute dei cittadini e la qualità dell’ambiente urbano. “L’Amministrazione comunale – dice – attraverso le ordinanze e i provvedimenti del sindaco Stefano Bandecchi, ha affrontato con determinazione le problematiche delle polveri e delle vibrazioni che da anni interessano il quartiere di Prisciano“. Parla anche del ruolo, su questo, da parte di Ast: “Sta sostenendo investimenti importanti per la sicurezza impiantistica e ambientale. Un esempio significativo è il nuovo sistema di trattamento delle scorie in ambiente chiuso e aspirato, un impianto di assoluta avanguardia, unico nel suo genere a livello mondiale, che rappresenta un investimento di circa 40 milioni di euro e che punta a ridurre drasticamente la dispersione delle polveri“. Poi, il ricordo dell’incidente che è costato la vita a Sanderson Mendoza, il giovane operaio di 26 anni morto nel marzo 2025 durante la movimentazione delle scorie all’interno dello stabilimento Ast: “Dobbiamo avere il coraggio di ricordare che quanto è stato fatto, purtroppo, non è bastato a risparmiare la sua vita. La sua morte ci ricorda che nessun investimento, nessuna ordinanza e nessun risultato raggiunto possono farci considerare concluso il nostro impegno“.

I nuovi rischi

Il ruolo del Comune, per Cardinali, è quello di esercitare fino in fondo le proprie responsabilità, anche attraverso provvedimenti incisivi, senza rinunciare al confronto con il sistema produttivo. Un altro aspetto toccato dall’assessore è quello delle nuove forme di rischio connesse all‘evoluzione del sistema economico e al cambiamento delle modalità di acquisto. “Il Comune di Terni – spiega – ha scelto di intervenire con una disciplina specifica sull’attività dei riders, introducendo strumenti di regolamentazione e controllo per migliorare la sicurezza degli operatori e la qualità urbana, avviando un percorso che continueremo a verificare e aggiornare attraverso il coinvolgimento delle istituzioni competenti, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni degli esercenti”. Particolare attenzione anche ai cambiamenti climatici e ai rischi per i lavoratori esposti alle temperature estreme, situazioni sui quali possono essere importanti strumenti di prevenzione derivati dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale. Secondo l’assessore Cardinali, Terni può diventare un laboratorio avanzato di questa trasformazione, dimostrando che la tecnologia deve essere prima di tutto al servizio dell’uomo.

Redazione

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