Il rione Piazza vince la 53ª Giostra dell’Arme di San Gemini e conquista il secondo successo consecutivo dopo quello del 2025. La competizione, disputata domenica 11 ottobre 2026, si è conclusa con un risultato netto: 411 punti per Piazza contro i 235 del rione Rocca. Il verdetto è arrivato al termine delle tre tornate regolamentari, davanti a circa 2.000 spettatori che hanno riempito le tribune del Campo de li Giochi. La giornata ha rappresentato il momento conclusivo di una Festa che, nell’arco di quindici giorni, ha registrato oltre 75.000 presenze nel borgo umbro. Per il rione vincitore sono arrivati anche due riconoscimenti legati alle iniziative collaterali: il premio per il miglior corteo storico e la vittoria della taverna Malanotte nella sfida gastronomica tra i rioni.
Il rione Piazza conquista la 53ª Giostra dell’Arme
La sfida tra Piazza e Rocca si è conclusa con la conferma del rione che aveva già ottenuto il successo nell’edizione precedente.
Piazza ha preso il comando fin dalla prima tornata, costruendo progressivamente il vantaggio che gli ha permesso di chiudere la competizione con 176 punti di distacco sugli avversari.
La gara si è svolta sul tradizionale circuito ellittico del Campo de li Giochi, dove i cavalieri hanno affrontato una prova che combina velocità, precisione e controllo del cavallo.
Il risultato finale ha premiato la formazione del rione Piazza, capace di mantenere il vantaggio nelle diverse fasi della competizione.
Al termine delle prove, il verdetto dei giudici ha dato il via ai festeggiamenti dei sostenitori, che hanno accolto la vittoria con bandiere, canti e manifestazioni di entusiasmo.
Il drappo di velluto rosso, decorato con lo scudo d’argento e lo stemma di San Gemini, è stato consegnato ai vincitori come simbolo del trionfo.
I sei cavalieri protagonisti della sfida
La competizione ha visto confrontarsi sei cavalieri, tre per ciascuno dei due rioni.
A rappresentare il rione Piazza sono stati Jacopo Rossi, Mattia Zannori e Tommaso Finestra.
Per il rione Rocca sono invece scesi in campo Luca Innocenzi, Marco Bisonni e Jacopo Matticcari.
I partecipanti hanno affrontato tre tornate regolamentari, durante le quali ogni prova ha contribuito alla determinazione del punteggio complessivo.
La Giostra dell’Arme richiede ai cavalieri di percorrere il tracciato al galoppo, cercando di completare correttamente una sequenza di operazioni tecniche.
Uno degli elementi centrali è la presa di un anello dal diametro di cinque centimetri, seguita dal lancio della lancia contro l’Arme.
La precisione dei gesti deve essere accompagnata dalla rapidità di esecuzione.
Nel calcolo del risultato assumono rilievo anche i tempi registrati, confrontati con quelli delle prove effettuate nella giornata precedente.
Ogni frazione di secondo può incidere sul punteggio, rendendo la gara particolarmente impegnativa per i cavalieri e i loro cavalli.
Campo de li Giochi esaurito, circa 2mila spettatori
La 53ª edizione ha registrato il tutto esaurito ufficiale sulle tribune del Campo de li Giochi.
Circa 2.000 persone hanno assistito alla sfida, sostenendo i rispettivi rioni con vessilli, cori e bandiere.
La partecipazione del pubblico ha accompagnato tutte le fasi della manifestazione, dal corteo iniziale fino alla proclamazione dei vincitori.
Il momento della gara è arrivato alle 16:50, quando i cavalieri hanno iniziato a confrontarsi sul circuito.
L’attenzione degli spettatori si è concentrata sulle prestazioni dei giostranti e sui risultati delle singole tornate.
Il vantaggio accumulato da Piazza ha progressivamente indirizzato la competizione, fino alla conferma del successo finale.
La presenza di un pubblico così numeroso ha rappresentato uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026.
Oltre 75mila presenze durante i quindici giorni della Festa
Il bilancio della manifestazione non riguarda soltanto la giornata conclusiva.
Secondo i dati comunicati dagli organizzatori, la Festa di San Gemini ha richiamato oltre 75.000 presenze nell’arco di quindici giorni.
Il programma ha coinvolto il centro storico attraverso iniziative culturali, rievocazioni, appuntamenti dedicati alle tradizioni locali e attività organizzate dai rioni.
La Giostra dell’Arme costituisce il momento culminante di questo calendario, ma la partecipazione si sviluppa durante l’intero periodo della Festa.
Le taverne rionali, le esibizioni e le attività legate alla ricostruzione storica contribuiscono a coinvolgere residenti e visitatori.
La manifestazione rappresenta così uno degli appuntamenti più riconoscibili della tradizione sangeminese, con una partecipazione che si estende oltre i confini comunali.
Piazza premiato anche per il miglior corteo storico
La giornata conclusiva è iniziata nel primo pomeriggio.
Alle 14:30 si sono aperti i cancelli e ha preso il via il Corteo dei Costumanti, con la partecipazione di figuranti in abiti storici.
Dame, cavalieri e personaggi appartenenti ai diversi gruppi della rievocazione hanno attraversato il borgo, accompagnando il pubblico verso l’appuntamento con la gara.
La sfilata ha riproposto atmosfere e costumi ispirati al passato medievale di San Gemini.
Il rione Piazza si è aggiudicato il premio per il miglior corteo, ottenendo un ulteriore riconoscimento oltre alla vittoria nella competizione equestre.
Durante il passaggio dei figuranti non sono mancati momenti legati alla rivalità tra i due rioni.
Tra gli episodi più curiosi, alcuni partecipanti vestiti da frati, appartenenti a Rocca e Piazza, hanno lanciato simbolicamente del sale verso i sostenitori avversari come gesto scaramantico.
Un momento di folklore che si è inserito nel clima di competizione e partecipazione della giornata.
La taverna Malanotte vince la sfida tra i rioni
Un altro successo per Piazza è arrivato dalla competizione dedicata alle taverne.
La taverna Malanotte, appartenente al rione Piazza, ha conquistato il primo posto nella sfida gastronomica prevista nell’ambito della Festa.
Il riconoscimento si aggiunge al premio per il corteo e al risultato della Giostra, completando una giornata particolarmente positiva per il rione.
Le taverne costituiscono una componente importante delle celebrazioni, perché affiancano alla rievocazione storica un’esperienza legata alla convivialità e alle tradizioni del territorio.
Dopo la conclusione della gara, proprio questi spazi hanno ospitato parte dei festeggiamenti.
I sostenitori di Piazza hanno proseguito le celebrazioni fino a tarda notte, tra brindisi, canti rionali e scherzose rivalità con gli avversari.
Sbandieratori e Compagnia dell’Ariete protagonisti
Prima dell’inizio della competizione equestre, il pubblico ha assistito a diverse esibizioni.
Tra gli appuntamenti principali figura la dimostrazione d’arme «Mazza e scudo» della Compagnia dell’Ariete, guidata da Corrado Aldigeri.
Il gruppo, impegnato nella ricostruzione storica, celebra nel 2026 25 anni di attività.
L’esibizione ha preceduto uno spettacolo inedito del Gruppo Sbandieratori di San Gemini, che ha proposto una dimostrazione accompagnata dai ritmi dei tamburi.
Ad aprire la sequenza musicale sono stati i giovani della scuola di bandiera Agostino Tabarrini.
Gli Sbandieratori di San Gemini, gemellati con i bandierai degli Uffizi di Firenze, hanno contribuito al programma della giornata con una performance dedicata alla tradizione della bandiera.
Le esibizioni hanno accompagnato l’attesa della Giostra, offrendo al pubblico ulteriori momenti di spettacolo prima della sfida tra i cavalieri.
Le autorità presenti alla manifestazione
Alla giornata conclusiva della Festa hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni regionali e locali.
Tra i presenti Paola Agabiti, consigliera regionale e vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e Giovanni Montani, sindaco di Acquasparta.
Per il Comune di San Gemini erano presenti il sindaco Luciano Clementella e il presidente del Consiglio comunale Simone Battistini.
Hanno partecipato inoltre gli assessori Graziano Soli, Micol Burrai e Simona Lucarelli, insieme ai consiglieri Federica Montagnoli, Ambra Giacomelli, Stefano Gregori e Diego Diomedi.
Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti delle forze dell’ordine e altre autorità locali.
Nel corso delle celebrazioni è stato ricordato un ulteriore anniversario significativo per la comunità: i 15 anni di attività della Croce Rossa di San Gemini.
La ricorrenza è stata inserita nel programma della giornata, affiancando agli appuntamenti storici un momento dedicato alla realtà associativa del territorio.
San Gemini chiude la Festa con la vittoria di Piazza
La proclamazione del vincitore ha segnato la conclusione dell’edizione 2026 della Giostra dell’Arme.
Piazza ha confermato il titolo conquistato nel 2025, chiudendo la gara con 411 punti e lasciando Rocca a quota 235.
La vittoria è stata celebrata con i tradizionali festeggiamenti rionali, proseguiti nelle taverne e nelle strade del borgo.
Il bilancio dell’evento comprende il tutto esaurito al Campo de li Giochi, la partecipazione di circa 2.000 spettatori alla sfida conclusiva e le oltre 75.000 presenze registrate durante i quindici giorni della Festa.
A questi risultati si aggiungono i riconoscimenti assegnati al corteo storico e alla taverna Malanotte, entrambi conquistati dal rione Piazza.
La 53ª Giostra dell’Arme si chiude quindi con un successo netto per Piazza, protagonista sia della competizione equestre sia di due importanti appuntamenti collaterali.
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