Un gemellaggio tra Terni e Gaza City per promuovere solidarietà, cooperazione internazionale e sostegno alla popolazione palestinese. È la proposta presentata dai gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Terni, attraverso un atto di indirizzo che punta a impegnare il sindaco e la giunta nell’avvio di un rapporto istituzionale con la municipalità di Gaza. L’iniziativa nasce dalla grave situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e prevede il possibile coinvolgimento di associazioni, scuole, università e strutture sanitarie ternane in progetti di assistenza, formazione e cooperazione rivolti soprattutto ai minori e alle famiglie in condizioni di maggiore vulnerabilità.
La proposta è sottoscritta dai consiglieri Pierluigi Spinelli, Claudio Fiorelli, Emidio Gubbiotti, Leonardo Patalocco e Michele di Girolamo e mira alla definizione di un Patto di Gemellaggio, Amicizia, Solidarietà e Cooperazione Decentrata tra le due città.
L’obiettivo è andare oltre una manifestazione simbolica di vicinanza alla popolazione palestinese, costruendo un percorso che possa tradursi in iniziative concrete e continuative.
Nel documento, i proponenti sottolineano che «la promozione di un gemellaggio tra Terni e Gaza City rappresenterebbe un gesto istituzionale di particolare significato, capace di tradurre i valori della solidarietà in iniziative concrete e durature».
Un rapporto istituzionale tra Terni e Gaza City
Il progetto parte dalla volontà di costruire un collegamento diretto tra le due amministrazioni comunali, individuando possibili forme di collaborazione nei settori sanitario, educativo, sociale e culturale.
I consiglieri richiamano la situazione nella Striscia di Gaza, dove il conflitto ha avuto conseguenze gravissime sulla popolazione civile, sulle famiglie e sulla disponibilità dei servizi essenziali.
Nell’atto si evidenzia come «la distruzione e il danneggiamento di infrastrutture civili, strutture sanitarie, edifici scolastici e reti di approvvigionamento idrico rendono necessario un impegno internazionale per la tutela della popolazione e per la ricostruzione delle condizioni fondamentali di vita».
Secondo Pd e Movimento 5 Stelle, anche gli enti locali possono contribuire a questo percorso attraverso la diplomazia delle città, favorendo relazioni istituzionali, progetti di solidarietà e iniziative di cooperazione decentrata.
Il documento richiama inoltre l’articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce il ripudio della guerra, collegando la proposta ai principi della pace, della solidarietà internazionale e del rispetto dei diritti umani.
Qualora l’atto venisse approvato, il Comune dovrebbe avviare le verifiche giuridiche e amministrative necessarie per procedere verso il gemellaggio, promuovendo contatti con la Municipalità di Gaza City, anche attraverso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e le organizzazioni rappresentative delle municipalità palestinesi.
Un tavolo cittadino con associazioni, scuole e strutture sanitarie
Una parte importante della proposta riguarda il coinvolgimento diretto della comunità ternana.
Pd e M5S chiedono la costituzione di un tavolo cittadino per la solidarietà e la cooperazione con Gaza, al quale potrebbero partecipare associazioni del Terzo Settore, organizzazioni di volontariato, istituzioni scolastiche e universitarie, sindacati e realtà sociali e culturali.
L’intenzione è creare una rete territoriale capace di individuare iniziative di sostegno alla popolazione civile, valorizzando le competenze già presenti in città.
Il tavolo potrebbe inoltre favorire il coinvolgimento dell’Azienda Ospedaliera di Terni e della USL Umbria 2, per valutare interventi in ambito sanitario, sociale ed educativo.
Tra le possibilità indicate figurano il sostegno alle strutture sanitarie, i progetti rivolti ai bambini, gli scambi culturali e formativi e la partecipazione a programmi di ricostruzione civile.
I proponenti ritengono che «la comunità ternana dispone di un patrimonio di associazioni, organizzazioni del volontariato, realtà sanitarie, educative e culturali che potrebbe essere coinvolto in progetti di solidarietà e sostegno alla popolazione civile di Gaza».
Finanziamenti europei e nazionali per sostenere la cooperazione
Un altro aspetto riguarda le risorse economiche necessarie per rendere operative le eventuali iniziative.
L’atto chiede al Comune di verificare la possibilità di accedere a finanziamenti nazionali ed europei, attraverso programmi promossi dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), dalla Regione Umbria, dall’Unione Europea e da altri organismi internazionali.
La finalità è sostenere progetti di cooperazione e solidarietà privilegiando, quando possibile, risorse esterne al bilancio comunale.
Non sono previsti nell’atto stanziamenti immediati né vengono indicati importi specifici. L’eventuale attivazione dei progetti dipenderà dalle successive valutazioni amministrative e dalle opportunità di finanziamento disponibili.
Il percorso potrebbe comprendere anche iniziative pubbliche dedicate alla cultura della pace, ai diritti umani e alla tutela delle popolazioni civili, organizzate insieme alle scuole, alle associazioni e alle realtà culturali del territorio.
Le esperienze di altri Comuni italiani e la tradizione solidale di Terni
La proposta richiama anche le iniziative di amicizia e cooperazione promosse nel tempo da altre amministrazioni locali italiane nei confronti delle comunità palestinesi.
Tra le città citate figurano Torino, Livorno e Milano, oltre a Firenze, Rieti e Santa Marinella, indicate come esempi di realtà che hanno avviato percorsi istituzionali o iniziative di solidarietà.
Per i consiglieri, Terni potrebbe inserirsi in questa rete valorizzando la propria storia industriale, operaia e associativa.
Nel documento si sottolinea infatti che «Terni, città caratterizzata da una forte tradizione industriale, operaia, democratica e solidale, possa svolgere un ruolo significativo nella promozione di iniziative di pace e cooperazione internazionale».
Il riferimento è alla possibilità di mettere in relazione le istituzioni locali con il mondo del volontariato, della sanità, dell’istruzione e della cultura, creando occasioni di collaborazione con la comunità di Gaza City.
La replica di Bandecchi
Il sindaco risponde netto. “Leggendo le proposte di Pd e Cinque Stelle di gemellaggi con Gaza City, ne faccio una io, come sindaco: propongo un gemellaggio – spiega Bandecchi – con il popolo palestinese guidato da Abu Mazen perché è stato laico che oggi riesce a vivere serenamente con i suoi confinanti, ma mai farò un gemellaggio con Gaza che rappresenta una delle espressioni peggiori dell’islamismo con a capo Hamas. Terroristi spietati e poco disponibili allo sviluppo culturale e sociale e quindi sono ben lieto di gemellare il popolo palestinese di ispirazione laica e di stringere accordi con Abu Mazen, uomo rispettabile e moralmente sano. Aggiungo che comunque lo stesso Egitto ha tirato su un muro per isolarsi dalla Palestina.
Fossi nei panni del Pd e dei Cinque Stelle mi farei una domanda. Aggiungo ancora che negli Emirati Arabi il governo ha stabilito da due settimane che la preghiera dell’Imam deve essere accettata e controllata per evitare rischi di islamizzazione come d’altronde gli stessi Emirati avevano già fatto togliendo i finanziamenti agli studenti che andavano nelle università inglesi, reputate a rischio di islamizzazione. Essere oggi un bravo musulmano vuol dire prendere le distanze dall’Islam più feroce e oltranzista e per me, che sono italiano e rappresento oggi la citta di Terni, solo ciò che risponde alle logiche della nostra Costituzione può essere da noi accettato, quindi laicità e liberta spirituale, ma non estremismo religioso”
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