Narnimmaginaria 2026, a Narni la fotografia internazionale racconta i “Paesaggi Umani”

Dall’17 ottobre al 1 novembre Narni ospita l’undicesima edizione di Narnimmaginaria, Festival Internazionale di Fotografia. Il tema 2026 è “Attraversando Paesaggi Umani”, con otto mostre gratuite diffuse nel centro storico, artisti internazionali, Circuito Off, incontri, proiezioni e letture portfolio.

Narnimmaginaria – Festival Internazionale di Fotografia torna a Narni dal 17 ottobre al 1 novembre 2026 con la sua undicesima edizione. Organizzato dall’Associazione SATOR, il festival propone tre fine settimana dedicati alla fotografia contemporanea, con mostre a ingresso gratuito diffuse nel centro storico di Narni, incontri con gli artisti, letture portfolio e proiezioni. Il tema scelto per questa edizione è “Attraversando Paesaggi Umani”. Un titolo che invita a guardare il paesaggio non soltanto come spazio fisico, ma come luogo di significati, esperienze e trasformazioni. La fotografia diventa così uno strumento per esplorare i paesaggi esterni e interiori dell’individuo. Attraverso immagini, storie e protagonisti, il festival propone una riflessione sulla società contemporanea e sul rapporto tra le persone e gli ambienti che abitano, trasformano e contribuiscono a costruire.

Otto mostre con fotografi da tutto il mondo

Sono otto le esposizioni fotografiche principali dedicate al tema dell’edizione 2026. A Narni arrivano alcuni tra i più importanti artisti e autori della fotografia internazionale: Fyodor Telkov dalla Russia, Maria Lax dalla Finlandia e residente a Londra, Matthew Genitempo e Deanna Dikeman dagli Stati Uniti, gli italiani Nausica Giulia Bianchi e Ciro Battiloro, il visual artist Fontanesi e il fotografo iraniano Mohammad Zarghi. Le opere raccontano, con linguaggi e stili differenti, il rapporto dinamico tra le persone e l’ambiente che le circonda. Ogni autore interpreta il paesaggio come qualcosa che cambia insieme agli individui. Le persone trasformano i luoghi che abitano, ma allo stesso tempo ne vengono trasformate, lasciando tracce di sé negli spazi che hanno costruito, immaginato e sognato. Il percorso espositivo parte dalle comunità dei “Vecchi Credenti”, perseguitate per motivi religiosi nella Russia zarista e poi sovietica, raccontate da Fyodor Telkov in Right to Believe. Con Stray Sod, Maria Lax propone invece una reinterpretazione dei paesaggi rurali irlandesi attraverso la lente del folklore locale. Matthew Genitempo, con Dogbreath, offre un ritratto intimo ed enigmatico dell’adolescenza e dell’inquietudine che la accompagna. La fotografa americana Deanna Dikeman presenta Leaving and Weaving, progetto nato da un lavoro durato 27 anni, durante i quali ha fotografato i genitori nel momento dei saluti dopo le visite a casa. Il percorso prosegue con Geografia minore della Terra Santa di Nausica Giulia Bianchi, un viaggio tra Palestina, Israele ed Egitto alla ricerca di Dio, tra persone che credono e altre che hanno perso la fede. Con Silence is a Gift, Ciro Battiloro racconta invece l’amore e la vitalità che resistono nelle zone marginali dell’Italia meridionale. Tra i luoghi fotografati ci sono Rione Sanità a Napoli, Torre del Greco e il quartiere Santa Lucia a Cosenza. Spazio anche alla fotografia di Fontanesi, pseudonimo di un autore contemporaneo anonimo. I suoi lavori utilizzano collage, accostamenti sorprendenti e immagini surreali e ironiche per suscitare stupore e riflessione. Infine, Precipitate del giovane fotografo iraniano Mohammad Zarghi affronta il tema ambientale. Il progetto nasce da una serie di fotografie realizzate nel 2009 al Lago di Urmia, in Iran, successivamente rielaborate attraverso immersioni in soluzioni saline. Il procedimento ha alterato, e in alcuni casi quasi distrutto, le immagini originali. Una scelta che crea un parallelo con la progressiva prosciugazione del Lago di Urmia causata dal cambiamento climatico e dall’attività antropica.

Mostre gratuite tra chiese, chiostri e palazzi storici

Uno degli elementi caratterizzanti di Narnimmaginaria è la scelta di distribuire le esposizioni all’interno del centro storico di Narni, utilizzando chiese, chiostri ed edifici storici. L’obiettivo è duplice: valorizzare la fotografia contemporanea e, allo stesso tempo, portare il pubblico in luoghi normalmente esclusi dai principali flussi turistici, rendendoli accessibili gratuitamente alla comunità. Il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli ha definito Narnimmaginaria un appuntamento ormai importante per la vita culturale della città, sottolineando la capacità del festival di portare a Narni artisti e sguardi di respiro internazionale. Secondo il sindaco, il tema “Attraversando Paesaggi Umani” invita a osservare i luoghi attraverso le persone, le storie e le trasformazioni che li attraversano. Il festival diventa così anche uno strumento per valorizzare il centro storico e metterlo in dialogo con i temi e le storie del presente. Lucarelli ha inoltre ringraziato l’Associazione Sator e tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione della nuova edizione. Le esposizioni saranno ospitate in diversi luoghi della città. Nei sotterranei di Palazzo dei Priori sarà allestita la mostra di Maria Lax. Il Complesso monumentale San Domenico ospiterà invece Ciro Battiloro, Nausica Giulia Bianchi, Matthew Genitempo e Mohammad Zarghi. La sede Sator sarà dedicata a Deanna Dikeman, mentre nella Chiesa Beata Lucia troverà spazio Fyodor Telkov. La Sala Caracciolo di Beata Lucia ospiterà i lavori di Fontanesi. Il Palazzo dei Priori, ex refettorio, accoglierà invece Manuela Marotta, vincitrice del Premio Sator 2025. Il Complesso Beata Lucia sarà dedicato al Circuito Off con progetti e foto singole. I locali del centro storico ospiteranno infine i trittici.

Circuito Off, incontri e Letture Portfolio

Oltre alla selezione ufficiale, il festival darà spazio anche ai lavori di Manuela Marotta, vincitrice nel 2025 del Premio Sator Letture Portfolio, e ai fotografi emergenti e ai collettivi indipendenti selezionati attraverso l’open call Circuito Off. L’edizione 2026 ha ricevuto oltre 170 candidature nelle categorie Stories, Single Shot e Triptych. Per la sezione Circuito Off Stories sono stati selezionati Alessandro Silverj con “Presence”, Mauro Splendore e Sonia Navelli con “Atopia” e Annemarie Deckers con “The Stranger I am”. Il programma di Narnimmaginaria non si limiterà alle esposizioni. Durante i tre weekend sono previsti incontri con gli autori, presentazioni di libri e proiezioni. Torneranno inoltre le ormai consolidate Letture Portfolio – Premio Sator, appuntamento che porta a Narni numerosi fotografi interessati a sottoporre i propri lavori a esperti lettori. Il migliore dei portfolio selezionati sarà poi esposto nell’edizione successiva del Festival. NARNIMMAGINARIA è realizzata dall’Associazione Sator Narni, con il sostegno del Comune di Narni, dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria e la collaborazione della Beata Lucia ASP. Le mostre saranno aperte nei fine settimana dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30. Il venerdì l’apertura sarà prevista soltanto nel pomeriggio, mentre sabato e domenica sarà possibile visitare le esposizioni sia al mattino sia al pomeriggio. L’ingresso a tutte le mostre è gratuito.

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