La Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia ha inviato alla Procura Generale della Cassazione la relazione sullo stato dell’attività giudiziaria requirente nel distretto umbro, resa nota il 14 ottobre 2026. Il testo copre il periodo dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026 e offre una prima lettura dei dati in vista dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2027. Per il circondario di Terni, che comprende anche Orvieto, i settori di maggiore attenzione sono Codice Rosso, stupefacenti, reati predatori e delitti contro la pubblica amministrazione.
Terni: stupefacenti e pubblica amministrazione in aumento
I procedimenti in materia di stupefacenti sono passati da 206 a 241. Le reti di spaccio risultano sempre più organizzate e, in alcuni casi, collegate a soggetti inseriti in circuiti di criminalità organizzata.
Crescono anche i delitti contro la pubblica amministrazione, saliti complessivamente da 203 a 289 procedimenti. Il dato riguarda in larga parte condotte di privati ai danni della pubblica amministrazione. Particolare rilievo hanno le aggressioni al personale degli istituti penitenziari, fenomeno favorito anche dal sovraffollamento.
Le iscrizioni complessive per Codice Rosso sono diminuite numericamente, ma la violenza di genere resta un’area di priorità assoluta. Nel territorio ternano è stato contestato per la prima volta il nuovo delitto di femminicidio nella forma tentata e aggravata ed è stata applicata la nuova aggravante relativa alle condotte di dominio e controllo sulla donna.
Umbria: 720 procedimenti a carico di minorenni
Il quadro regionale comprende i dati della giustizia minorile: 720 procedimenti penali contro i 706 dell’anno precedente, con una maggiore gravità delle condotte contestate. Si contano due procedimenti per tentato omicidio, due per terrorismo, 48 rapine e 10 estorsioni, oltre a una rilevante diffusione di armi e oggetti atti a offendere.
Preoccupano anche i reati sessuali, la pornografia minorile e virtuale e le forme di violenza tra pari. Il web e i social network sono indicati come fattore trasversale nelle dinamiche di aggressività, isolamento, bullismo, sopraffazione e disagio psicologico. Per la violenza nelle relazioni tra adolescenti, il documento sottolinea che la prevenzione non può iniziare con il procedimento penale e richiede una rete capace di intercettare precocemente disagio, marginalità e modelli relazionali fondati su controllo e prevaricazione.
Le iniziative della Procura Generale
Tra le misure messe in campo ci sono i protocolli per la protezione e il recupero dei minorenni inseriti in contesti terroristici o criminali e il rafforzamento delle reti territoriali contro la violenza di genere, con la collaborazione di psicologi, servizi sociali, strutture sanitarie e centri antiviolenza. È stato inoltre istituito l’Osservatorio interdistrettuale sul caporalato e sugli infortuni sul lavoro, promosso con la Procura Generale di Ancona.
La relazione è stata redatta con i contributi delle Procure di Perugia, Terni e Spoleto e della Procura presso il Tribunale per i minorenni dell’Umbria. Descrive un territorio con una solida capacità di reazione istituzionale, in cui però i fenomeni criminali mostrano maggiore mobilità, organizzazione e capacità di adattamento. L’indirizzo è quello di un’azione coordinata e non frammentata, che porti a strategie comuni le informazioni raccolte nei singoli territori. Il documento è consultabile sul sito della Procura Generale di Perugia.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.