Il gruppo territoriale della Media valle del Tevere del Movimento 5 Stelle rilancia la posizione del consigliere regionale Luca Simonetti: la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, deve dimettersi. La questione è quella della discarica Le Crete e del suo ampliamento. La prima cittadina orvietana viene considerata “complice delle scelte del centro destra“, visto che il provvedimento era stato emesso dalla giunta regionale a guida di Donatella Tesei. Si rilancia nei confronti della stessa sindaca dopo che quest’ultima ha risposto alle richieste di dimissioni da parte di Simonetti chiedendo lei stessa, a sua volta, quelle dell’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca: “Risponde così in maniera grottesca – dicono dal Movimento 5 Stelle – alla legittima richiesta di dimissioni avanzata dal consigliere regionale Luca Simonetti. Non avendo argomenti, la sindaca tenta disperatamente di buttare la palla fuori dal campo e di rigirare la frittata chiedendo a sua volta le dimissioni dell’assessore Thomas De Luca. Una mossa goffa per nascondere le proprie gravissime responsabilità sulla discarica delle Crete“.
Lo strumento del Prg
I Pentastellati spiegano quella che per loro è la realtà dei fatti, cioè che l’assessore regionale De Luca è stato l’unico ad aver messo nero su bianco nel nuovo Piano regionale dei rifiuti lo stop definitivo a futuri ampliamenti. “La sindaca – dicono – dovrebbe invece solo fare ciò che le è stato chiesto, ovvero dimettersi, visto che per ben due volte, sia in occasione della delibera del 2022 sia durante la riunione del Consiglio per le autonomie locali, si è resa complice dell’autorizzazione concessa dall’allora giunta regionale di centrodestra guidata da Donatella Tesei“. Poi, una precisazione sul ricorso presentato e sulle istanze archiviate, ricordando anche che se in una prima fase è stato possibile farlo, è dipeso solo da un’imprecisione formale della società che gestisce l’impianto, visto che il gestore aveva inizialmente rispettato solo parzialmente la delibera, trascurando il fattore temporale, rilevatosi fondamentale per respingere la richiesta di ampliamento de Le Crete, in quanto la delibera stabiliva che l’ampliamento sarebbe potuto avvenire solo conseguentemente a quello di Belladanza e Borgogiglione. “Oggi – precisano comunque i Cinque Stelle – la procedura presentata dal gestore è formalmente corretta e allineata alle disposizioni pregresse, esattamente come richiesto dalla delibera a firma Tesei, ovvero dopo la presentazione del Provvedimento autorizzativo unico regionale delle altre due discariche presenti in Umbria. Proprio per questo motivo i tecnici regionali non possono contestare una richiesta legittima avanzata dal gestore“. Aggiungono che non si può, ora, chiedere alla Regione una “forzatura amministrativa illegittima“, in quanto vorrebbe dire “chiedere un atto irresponsabile“, che tra l’altro non fermerebbe l’ampliamento ed esporrebbe i cittadini umbri a richieste di risarcimento milionarie da parte del gestore. “Se davvero la sindaca Tardani vuole impedire futuri ampliamenti dell’impianto – si afferma – ha già in mano l’unico strumento decisivo, cioè la modifica del Piano regolatore generale da parte del Comune. Non ci sono più scuse né spazio per lo scaricabarile. La sindaca Tardani utilizzi subito gli strumenti urbanistici a sua disposizione per bloccare l’ampliamento o rassegni immediatamente le dimissioni“.
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