Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha attribuito lo scollamento sociale attuale a una sinistra che ha definito islamico-marxista. Lo ha affermato in un colloquio con l’ANSA, rispondendo alla presa di posizione di nove sindaci di centrosinistra sul tema del patto sociale. Nel suo intervento il primo cittadino umbro ha toccato anche il rapporto tra manifestazioni, violenza e partiti progressisti, oltre al ruolo della maggioranza di governo.
La tesi sullo scollamento sociale
Bandecchi ha indicato una causa precisa per la frattura che, a suo giudizio, attraversa oggi la società italiana: “lo scollamento sociale di oggi è dovuto a una sinistra islamico-marxista”. La dichiarazione arriva come risposta diretta all’iniziativa dei nove amministratori locali di area centrosinistra, che avevano preso posizione sul patto sociale.
Il sindaco di Terni ha contrapposto a questo quadro il peso del centrodestra. “Fortunatamente c’è un centrodestra che tiene in piedi l’Italia”, ha aggiunto, confermando una lettura netta degli equilibri politici nazionali.
Il richiamo alle Brigate rosse e al Partito comunista
Il passaggio più duro dell’intervista riguarda il tema della violenza nelle manifestazioni. Bandecchi ha richiamato la storia della sinistra italiana: “Ricordo che nemmeno il partito comunista – ha sostenuto Bandecchi – si è mai permesso di utilizzare la violenza delle Brigate rosse per chiedere ai governi dei cambiamenti”.
Da questo confronto il sindaco ha fatto discendere una valutazione sul presente: “Quindi c’è un salto di qualità nell’alleanza tra dimostranti, violenza e tutti i partiti di sinistra”. Bandecchi ha quindi descritto una saldatura tra i manifestanti, gli episodi violenti e le forze politiche dello schieramento opposto al suo.
La critica alla condanna della violenza
Il primo cittadino ha poi contestato il modo in cui, a suo avviso, il centrosinistra ha affrontato la questione. “Nemmeno una parola spesa – ha detto ancora Bandecchi – in maniera concreta, se non la solita banalità ‘siamo contro la violenza’”.
Il sindaco ha motivato il giudizio con un ragionamento sul significato della condanna: “Se sei contro la violenza oggi non puoi cedere alla violenza perché se lo fai vuol dire che l’hai usata per violentare qualcosa che vuoi scardinare, come il Governo”. Secondo Bandecchi, dunque, chi si dichiara contrario alla violenza non può poi cedere a essa per colpire un obiettivo come l’esecutivo.
Il contesto: nove sindaci e il patto sociale
L’intervento del sindaco di Terni nasce come reazione alla presa di posizione dei nove sindaci di centrosinistra sul patto sociale. Il colloquio con l’ANSA riguarda proprio il confronto tra amministratori locali di schieramenti opposti, in un dibattito che intreccia coesione sociale, ordine pubblico e rapporti tra maggioranza e opposizione.
Le dichiarazioni di Bandecchi si inseriscono in una discussione più ampia sul rapporto tra piazze e governo, nella quale gli amministratori locali stanno assumendo un ruolo sempre più visibile. Nelle sue parole, il tema della violenza durante le proteste diventa il terreno su cui si misura la distanza tra i due fronti politici.
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Io leggo adesso,mi sto sentendo male.😳🤣
😂😂😂😂
Ma chi lo obbliga a fare il sindaco?
A Terni siete messi proprio bene a informazione politica!
ahahahahah certo che la disperazione fa brutti scherzi.
Marx aveva piu’ volte ribadito ” Musulmani di tutto il mondo,unitevi” dietro il simbolo di scimitarra e martello…..grazie Sindaco per avercelo ricordato🤣🤣🤣🤣
Ma è possibile ascoltare idiozie simili?? Islamico marxista ma che se fuma Bandecchi?!
Il livello dei commenti negativi sotto questo post è imbarazzante
La colpa della sx è stata permettere la vittoria sua !
La colpa è di chi ha eletto sindaco un deficiente come te!