Si è concluso l’iter amministrativo relativo ai lavori per la realizzazione dell’hub dell’innovazione nella stazione ferroviaria di Terni. L’intervento, inserito nel Piano periferie, ha riguardato il recupero di una porzione del fabbricato viaggiatori, con l’obiettivo di creare nuovi spazi destinati ai servizi turistici.
Il dirigente comunale all’Urbanistica, Claudio Bedini, ha firmato il provvedimento con cui viene formalmente riconosciuta l’ultimazione dell’opera e la sua regolare esecuzione.
Il completamento della fase edilizia non coincide ancora con l’apertura al pubblico. Prima dell’attivazione dei locali sarà infatti necessario procedere con l’arredamento degli ambienti e l’installazione delle dotazioni tecnologiche previste per le future attività.
Secondo le indicazioni disponibili, l’avvio dei servizi potrebbe avvenire a partire da gennaio 2027, salvo modifiche al programma.
Un nuovo ufficio turistico e servizi per chi viaggia in bicicletta
La destinazione prevista per gli spazi recuperati è legata all’accoglienza dei visitatori e alla promozione della mobilità cicloturistica.
Una parte dei locali dovrebbe ospitare l’ufficio turismo del Comune di Terni, mentre un’altra area sarà riservata a un punto dedicato ai servizi per il cicloturismo.
La scelta di collocare queste funzioni all’interno della stazione ferroviaria punta a valorizzare un luogo di accesso alla città, frequentato sia dai residenti sia dai viaggiatori.
Il progetto prevede quindi il riutilizzo di ambienti già esistenti, senza la costruzione di un nuovo edificio, attraverso un intervento di recupero e rifunzionalizzazione.
Le modalità operative dei futuri servizi non sono ancora state definite nei dettagli. La fase successiva servirà proprio a predisporre gli spazi per le attività che vi saranno ospitate.
Intervento da 251mila euro affidato alla Allegretti di Roma
I lavori sono stati eseguiti dalla Allegretti di Roma, per un importo complessivo di circa 251mila euro, calcolato al netto del ribasso d’asta del 43%.
L’intervento ha interessato l’atrio est del fabbricato viaggiatori, una porzione dell’immobile ferroviario messa a disposizione del Comune nell’ambito degli accordi con Rete Ferroviaria Italiana.
Il rapporto tra l’amministrazione e Rfi è stato regolato attraverso un comodato d’uso gratuito, concordato nel novembre 2023.
Questo passaggio ha consentito di destinare parte degli spazi della stazione a funzioni pubbliche, mantenendo il collegamento con l’infrastruttura ferroviaria.
Dal Piano periferie del 2016 alla conclusione dei lavori
Il progetto ha attraversato diverse fasi amministrative e più mandati comunali.
La sua origine risale al 25 agosto 2016, quando la giunta guidata dall’allora sindaco Leopoldo Di Girolamo approvò il Piano periferie che comprendeva anche l’intervento sulla stazione.
Negli anni successivi, il programma è stato progressivamente aggiornato e rielaborato durante le amministrazioni di Leonardo Latini e Stefano Bandecchi.
La fase operativa ha preso forma nel 2023, con l’accordo per l’utilizzo dei locali ferroviari e il successivo avvio del cantiere.
Le principali tappe del progetto sono:
- 25 agosto 2016: approvazione del Piano periferie originario.
- Novembre 2023: accordo con Rfi per il comodato d’uso gratuito degli spazi.
- Dicembre 2023: consegna e avvio dei lavori.
- 15 gennaio 2026: ultimazione dell’intervento.
- Agosto 2026: trasmissione del certificato di regolare esecuzione da parte di Rfi.
- Ottobre 2026: presa d’atto amministrativa della conclusione dei lavori.
- Gennaio 2027: periodo indicato come possibile avvio delle attività.
Tra l’avvio del cantiere e la conclusione materiale dei lavori sono trascorsi poco più di due anni, mentre la formalizzazione amministrativa è arrivata nei mesi successivi.
Certificato di regolare esecuzione, firmato l’atto finale
Il provvedimento sottoscritto dal dirigente Claudio Bedini recepisce la conclusione dell’intervento e il certificato che ne attesta la regolare esecuzione.
Il documento era stato trasmesso da Rete Ferroviaria Italiana nell’agosto 2026, dopo l’ultimazione delle opere avvenuta il 15 gennaio.
La presa d’atto rappresenta un passaggio necessario per chiudere formalmente la fase dei lavori e procedere con le attività successive.
Il procedimento era stato seguito inizialmente dall’architetto Roberto Meloni, in qualità di responsabile del procedimento.
La documentazione amministrativa relativa all’intervento è consultabile anche attraverso l’atto sull’ultimazione dei lavori dell’hub della stazione.
Quando aprirà l’hub della stazione di Terni?
La conclusione dei lavori consente ora al Comune di concentrarsi sulla preparazione degli ambienti per il loro utilizzo.
Restano da completare gli allestimenti interni e la predisposizione degli apparati tecnologici necessari all’attivazione dell’ufficio turistico e del punto dedicato al cicloturismo.
In base al programma attualmente prospettato, l’apertura potrebbe avvenire nel gennaio 2027. La data, tuttavia, non risulta ancora fissata in modo definitivo.
Il recupero dell’atrio est della stazione rappresenta così uno degli interventi del Piano periferie giunti alla conclusione della fase edilizia, con l’obiettivo di mettere a disposizione della città nuovi spazi per l’accoglienza e i servizi ai visitatori.
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