Bandecchi: “Dimissioni? Mi caccino”. Possibile nuova maggioranza

Parlando in Provincia il sindaco ribadisce che non si dimetterà: "Chiederò ai miei 15 consiglieri se ci sono le condizioni per andare avanti con altra maggioranza. Terni non può essere commissariata per 7 mesi"

Stefano Bandecchi

“Non mi dimetto, c’è ancora molto da fare”. Così il sindaco Stefano Bandecchi parlando ai cronisti in Provincia a margine della crisi politica apertasi dopo l’uscita dalla maggioranza dei quattro consiglieri di “Con Bandecchi per Terni“.  Bandecchi precisa anche che “sono stati buttati fuori dalla maggioranza. Vorrei ricordare che io gli ho detto che non potevano usare il nome Bandecchi Per Terni, perché se non porti avanti l’espressione della maggioranza e se non ti ricordi che i cittadini votano per il Sindaco, allora vuol dire che devi prenderne atto”

La crisi politica, quindi va verso una soluzione diversa, verosimilmente la ricerca di una nuova maggioranza: “Parlerò coi 15 consiglieri rimasti, per capire se il mandato che mi danno è quello di un’esplorazione per la ricerca di un patto di fine consiliatura oppure andiamo a nuove elezioni. Ma si vota a Maggio, quindi se mi dimetto arriva il commissario e blocca tutto. Ci sono diversi lavori che partono, i patti parasociali delle partecipate, è un momento molto caldo. C’è tempo. Ma credo che ci sia la strada per andare avanti. L’unico vero ostacolo è il bilancio: siamo in 15, 16 è la maggioranza, 17 è il bilancio”.

Nuova maggioranza?

Dunque l’intenzione del sindaco è quella di esplorare la possibilità di trovare due consiglieri che possano fare da “stampella”: “Sono tranquillo, esistono tante possibili maggioranze. Mancano 20 mesi alla fine del mandato, si possono fare accordi precisi, se c’è la volontà dei 15 consiglieri che oggi rappresentano l’ex maggioranza. Se vogliono andare tutti a casa, ci andremo, ma Terni avrà un commissario per 7 mesi che non farà gli interessi della città. Quindi credo che ci saranno persone di buona volontà che capiranno quello che c’è da fare. Parlerò coi miei poi se ci sarà mandato, parlerò con l’opposizione. Ho visto che molti stanno già festeggiando ma è normale che i cani festeggino sui cadaveri dei leoni. Ma i cani restano cani e i leoni restano leoni”

E ancora: “Se mi dimetto si ferma anche il progetto stadio-clinica. Ora il progetto è a posto, con un sindaco diverso non lo so più. Il Comune di Terni è meno in difficoltà degli altri ed è l’unico che ogni tanto dice alla regione quali sono gli sbagli della regione. Detto questo, ribadisco, sono fiducioso. Come sono fiducioso che se dovessimo andare a rivotare domani mattina rivincerei queste elezioni. Il problema è che dopo otto mesi di commissario, non so cosa succede a Terni, perché secondo me il commissario ferma tutto”

Niente rimpasti di giunta e nemmeno dimissioni

Bandecchi ribadisce che non ci saranno rimpasti di giunta: “Non sono disponibile a rinunciare a niente di ciò che fino ad oggi ho fatto per Terni e che secondo me va fatto per Terni e come va fatto per Terni. Posso aggiungere delle cose, ma non posso rinunciare a nulla. Altrimenti la strada è segnata.  Ci sono dei presupposti per andare avanti, nonostante i numeri. Dimissioni? Non ci penso. Rispetterò il mandato dei cittadini. Quando il Consiglio Comunale mi sfiducerà perché evidentemente l’ex maggioranza non ci sarà più allora io andrò via. I cittadini è bene che sappiano cosa succede. Io sono convinto di avere la maggioranza nella città e tutti coloro che oggi giocano a fare i galli politici secondo me dovranno rifare i conti con la città. Non me ne vado assolutamente. Io aspetto che mi mandino via”

Redazione

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2 Commenti
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6 ore fa

Mabbeeee figuramoce!!! Ma non te ne dovevi annà a Roma?

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