Il vescovo eletto della diocesi di Terni-Narni-Amelia, Alfonso Raimo, ha incontrato per la prima volta gli organi di informazione venerdì 23 ottobre nella sala della curia vescovile, nel palazzo diocesano accanto alla Cattedrale di Terni. L’appuntamento precede la celebrazione d’ingresso e di inizio del ministero pastorale in programma sabato 24 ottobre. Con lui era presente l’amministratore diocesano don Matteo Antonelli, che ha retto la diocesi nel periodo di vacanza della sede, prima della nomina del nuovo pastore.
Raimo ha dichiarato di conoscere ancora poco la realtà ternana: «Conoscevo il territorio in maniera superficiale. È molto ricco di storia, tradizioni e cultura. Provengo da una realtà diversa, ossia dalla diocesi di Salerno». Sulla notizia della nomina ha raccontato di essere rimasto sorpreso «per tanti motivi» e di aver accolto l’invito del Papa «con grande trepidazione». Si è definito «un compagno di viaggio in questo territorio che non conosco sebbene mi abbiano parlato delle sue bellezze», indicando come parole chiave «collaborazione e ricerca della verità». Ha inoltre ricordato San Valentino come «un Santo identitario, il patrono di un’intera comunità».
Sul metodo di governo ha usato un’immagine legata alla guida: «Devo prendere la patente ed al momento ho il foglio rosa. Imparerò a conoscere le strade, visitando le comunità parrocchiali, le realtà del territorio. Il tempo iniziale sarà dedicato alla conoscenza. Non prenderò decisioni poiché sarebbe affrettato». Quanto alla collaborazione con il clero, ha spiegato che il vescovo deve lavorare con tutte le realtà del territorio e che don Matteo Antonelli, «profondo conoscitore di questa realtà», diventa il suo «consigliere principale».
Comunione, giovani e aree interne
Il futuro pastore ha delineato uno stile fondato sull’ascolto e sulla comunione: «Vengo anzitutto per conoscere, ascoltare e camminare con voi, desidero conoscere questa terra, le sue comunità, le sue ricchezze e anche le sue ferite». Ha aggiunto di auspicare una comunione capace di «coinvolgere le comunità, valorizzare i carismi, favorire la partecipazione dei laici e aprire strade nuove alla missione».
Sul contesto locale ha parlato di una comunità che vive «la sofferenza dei tempi con tutte le incertezze». Ha citato la fuga dei giovani, problema delle aree interne dove mancano prospettive di lavoro e che, ha precisato, riguarda anche la sua precedente diocesi. Il suo giudizio sul territorio: «ha enormi risorse, è un territorio ricco, ma mortificato».
Tra le sue esperienze figura anche quella nel mondo carcerario: per otto anni è stato cappellano di un istituto di pena del territorio da cui proviene. Per questo domani mattina andrà a far visita prima in ospedale e poi in carcere: «Sono due diversi luoghi di sofferenza e di umanità -dice – che spesso non vengono comprese».
Dalla diocesi di Salerno al territorio ternano
Nato a Calabritto il 2 luglio 1959, Raimo è stato ordinato sacerdote nel 1990. In Campania ha svolto un’intensa attività pastorale: è stato parroco, si è impegnato nella pastorale missionaria ed è stato vicario generale dell’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. Nel giugno 2024 è diventato vescovo ausiliare di Salerno. La nomina a guida della diocesi umbra è arrivata il 15 settembre per decisione di Papa Leone.
ll programma di sabato 24 ottobre
La giornata si aprirà con quattro momenti simbolici che precederanno la celebrazione. Al mattino il vescovo si recherà alla basilica di San Valentino per una preghiera personale davanti all’urna del patrono di Terni. Alle 9.30 visiterà la casa circondariale di Terni, dove incontrerà alcuni detenuti, la dirigenza della polizia Penitenziaria e gli educatori. Su questa esperienza Raimo ha affermato: «Nel carcere ho scoperto tanta umanità». Alle 11 farà visita ai malati, ai medici e agli operatori sanitari dell’ospedale Santa Maria di Terni.
Nel pomeriggio, alle 15.30, è previsto l’incontro con le autorità civili e militari nella sala consiliare del Comune di Terni. Le autorità raggiungeranno poi in corteo la Cattedrale. Il vescovo farà ingresso in Cattedrale alle 16.45, con il rito del bacio del Crocifisso, la preghiera nella cappella del Santissimo Sacramento, la lettura del decreto di nomina e l’insediamento alla cattedra, dove rappresentanti del clero, dei religiosi e del laicato renderanno omaggio al nuovo pastore. La celebrazione solenne delle 17 sarà presieduta dal Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, monsignor Edgar Peña Parra.
Diretta e maxischermi
Sul sagrato della Cattedrale saranno allestiti due maxischermi. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sui canali Facebook e YouTube della diocesi, sul sito www.diocesi.terni.it, su Tele Galileo (canale 111 del digitale terrestre), su Mepradio (95,6 fm) e su Radio TNA (104,00, 89,8 e 93,00 fm, oltre al Dab).
L’ingresso a Narni e Amelia
Domenica 25 ottobre monsignor Raimo farà l’ingresso solenne nelle due concattedrali. A Narni sarà accolto in piazza dei Priori dalle autorità cittadine, dalle associazioni, dall’ente Corsa all’Anello e dai Terzieri. Dopo i saluti istituzionali il corteo raggiungerà la concattedrale dei Santi Giovenale e Cassio, dove alle 11 si terrà la solenne concelebrazione eucaristica.
Ad Amelia la comunità della vicaria di Amelia e della Valle Teverina accoglierà il nuovo pastore alle 16.30 in piazza Matteotti, per il saluto del sindaco e dei rappresentanti dell’Ente Palio e delle cinque Contrade. Seguirà il corteo fino alla concattedrale di Santa Fermina, dove presiederà la solenne concelebrazione con i sacerdoti della vicaria.
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