La nuova navetta elettrica a Terni entra nella fase di sperimentazione. Il Comune ha testato il percorso del minibus che collegherà la stazione ferroviaria con il centro città, attraversando le principali vie cittadine. L’obiettivo della prova era verificare la percorribilità della tratta e individuare eventuali criticità da risolvere prima dell’avvio del servizio. A fare il punto è l’assessore alla Mobilità Sergio Anibaldi, secondo cui il progetto di nuova mobilità previsto dal documento programmatico presentato nei giorni scorsi è già in fase attuativa. «Procediamo in maniera molto spedita alla realizzazione dei primi interventi», ha dichiarato.
Navetta elettrica Terni, previsto un percorso con 20 fermate
Il progetto prevede un servizio di trasporto pubblico locale con minibus elettrici, lungo un itinerario di circa 20 fermate che si sviluppa sugli assi storici del cardo e del decumano. Il percorso è ancora oggetto di valutazioni, con l’ipotesi di ampliare ulteriormente la tratta. La navetta dovrebbe collegare la stazione con il cuore della città e rendere più semplice l’accesso al centro anche per chi arriva dai paesi limitrofi. Il nuovo servizio punta inoltre a favorire una mobilità più sostenibile e a contribuire al miglioramento della vivibilità urbana e della qualità dell’aria.
Terni, la navetta collegherà stazione e parcheggi
Uno degli obiettivi è creare un collegamento diretto tra i principali parcheggi di attestamento e il centro cittadino. La navetta permetterà infatti di ricucire San Francesco, Largo Manni, Corso del Popolo e la stazione ferroviaria. Il minibus utilizzato per la prova è un mezzo a zero emissioni, con una capienza variabile tra 45 e 48 posti. Durante il test il veicolo ha attirato l’attenzione dei cittadini, suscitando curiosità lungo il percorso.
Minibus elettrico anche per studenti e universitari
Secondo l’assessore Anibaldi, il nuovo servizio potrebbe avere un ruolo anche nel progetto di potenziamento dell’offerta universitaria e nel trasferimento delle sedi universitarie nel centro di Terni. La navetta potrebbe infatti essere utilizzata dagli studenti e facilitare gli spostamenti verso le nuove sedi. Un sistema di trasporto più semplice e sostenibile potrebbe quindi accompagnare la trasformazione del centro e rendere più accessibili le diverse aree della città. «Sono sicuro che Terni saprà accogliere il cambiamento in atto», ha affermato Anibaldi, auspicando una partecipazione ampia dei cittadini al percorso di trasformazione della mobilità urbana.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.