Terni, 3,8 milioni per recuperare l’ex foresteria di corso Tacito

Il Comune pubblica un avviso Art bonus per individuare mecenati e valutare proposte alternative. La Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini ha già presentato un progetto di collaborazione. Scadenza il 6 novembre 2026

Un investimento stimato di 3,8 milioni di euro per restituire nuove funzioni all’ex foresteria di corso Tacito, nel centro di Terni. È il valore indicato dal Comune nell’avviso pubblico finalizzato alla ricerca di mecenati interessati a sostenere il recupero, il restauro e la rifunzionalizzazione dell’edificio attraverso il meccanismo dell’Art bonus.

L’iniziativa arriva dopo la proposta presentata il 16 ottobre 2026 dalla Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini, che ha manifestato la disponibilità a occuparsi dell’intervento secondo una formula di collaborazione con l’amministrazione comunale.

Il Comune ha quindi avviato una procedura pubblica per raccogliere ulteriori manifestazioni d’interesse ed eventuali proposte alternative. Il termine per partecipare è fissato al 6 novembre 2026.

La proposta della Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini

La fondazione ha sottoposto all’amministrazione una proposta di convenzione che prevede una collaborazione gratuita e l’affidamento temporaneo dell’immobile, limitatamente alle attività necessarie per realizzare il progetto.

Secondo lo schema descritto nell’avviso, la fondazione potrebbe raccogliere direttamente le erogazioni liberali, curare la progettazione e procedere all’esecuzione dei lavori.

I contratti relativi all’intervento verrebbero stipulati dalla fondazione in nome proprio, assumendone responsabilità e rischi. La durata massima dell’affidamento sarebbe di tre anni dalla consegna dell’immobile, fatta salva la possibilità di una proroga.

La pubblicazione dell’avviso consente ora di verificare l’eventuale interesse di altri soggetti a contribuire al recupero dell’edificio o a presentare soluzioni differenti.

Un edificio di quattro piani e un giardino storico di 2.000 metri quadrati

L’operazione riguarda un complesso immobiliare di dimensioni significative, situato in una delle principali vie del centro cittadino.

L’ex foresteria si sviluppa su quattro livelli, ciascuno con una superficie di circa 400 metri quadrati, per un totale indicativo di 1.600 metri quadrati distribuiti nell’edificio.

Il progetto comprende anche il recupero del giardino storico, esteso su circa 2.000 metri quadrati, che costituisce una parte rilevante dell’area interessata.

La riqualificazione dovrà quindi riguardare sia gli spazi interni sia le pertinenze esterne, con l’obiettivo di rendere il complesso nuovamente utilizzabile e coerente con le destinazioni previste.

Biblioteca, sale studio e servizi agli studenti: le nuove funzioni

La prospettiva delineata per l’ex foresteria è collegata al rafforzamento delle attività universitarie e culturali a Terni.

Tra le funzioni ipotizzate figurano spazi di rappresentanza, uffici di segreteria, una biblioteca, sale studio e ambienti destinati all’accoglienza e ai servizi per gli studenti.

Sono inoltre previste possibili attività culturali, con una distribuzione degli spazi che dovrà essere definita sulla base del Masterplan e delle successive verifiche progettuali.

Le destinazioni indicate rappresentano quindi il quadro funzionale di riferimento, mentre l’organizzazione definitiva degli ambienti dipenderà dagli approfondimenti tecnici.

Art bonus, il Comune cerca mecenati entro il 6 novembre

Con la pubblicazione dell’avviso, l’amministrazione comunale punta ad acquisire manifestazioni d’interesse per il finanziamento e la realizzazione dell’intervento, lasciando spazio anche a proposte alternative rispetto a quella già ricevuta.

Il ricorso all’Art bonus si inserisce nel quadro degli strumenti che favoriscono il sostegno privato agli interventi sul patrimonio culturale pubblico, secondo le condizioni previste dalla normativa applicabile.

La stima economica complessiva resta fissata a 3,8 milioni di euro, mentre la procedura servirà a individuare le disponibilità e le possibili modalità di attuazione del recupero.

La scadenza del 6 novembre 2026 rappresenta il prossimo passaggio amministrativo per il futuro dell’ex foresteria di corso Tacito.

L’intervento potrebbe consentire di recuperare un edificio e il suo giardino storico, destinandoli a servizi universitari, spazi per lo studio e attività culturali. L’effettiva realizzazione dipenderà dagli esiti della procedura pubblica e dai successivi passaggi progettuali e amministrativi.

Redazione

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