Forza Italia alla carica dopo le parole di Bandecchi contro Laura Pernazza, che l’ha preceduta alla guida della provincia e oggi è consigliere regionale. Il partito – che esprime un solo consigliere in Provincia, il quale però è il vicepresidente Ferranti, ormai in direzione opposta rispetto agli azzurri – in una nota definisce le accuse di Bandecchi ” del tutto destituite di ogni fondamento, intollerabili nei toni e offensive nei confronti di una figura istituzionale che ha sempre operato con serietà, trasparenza e rigore nella gestione della cosa pubblica”.
L’accusa formulata da Bandecchi alla Pernazza è quella di aver assunto persone in periodo elettorale e inoltre, come già verso Fratelli d’Italia, quelle di tradimento per non aver votato a favore della spesa per dg e capo di gabinetto: “Laura Pernazza ha guidato la Provincia di Terni in una fase estremamente complessa, garantendo equilibrio contabile, trasparenza amministrativa e rispetto delle regole. Le sue scelte, comprese quelle relative all’organizzazione interna dell’ente e alla gestione delle risorse, sono state assunte sempre nel pieno rispetto delle norme e degli indirizzi programmatici approvati dagli organi collegiali”, scrivono gli azzurri in una nota.
E ancora: “Le dichiarazioni del presidente Bandecchi appaiono come un maldestro tentativo di scaricare su altri le evidenti difficoltà politiche e gestionali della sua amministrazione provinciale, che oggi si trova nuovamente priva di una maggioranza e incapace di garantire il normale funzionamento dell’ente”. Da qui la condanna delle parole del sindaco e presidente della provincia, il sostegno alla Pernazza e l’invito a tutte le forze politiche “a un confronto serio e rispettoso, all’altezza delle istituzioni che rappresentano”
Dal canto suo, Pernazza, parlando ad UmbriaOn dice di essere “l’ossessione per Bandecchi che mi ha citato decine di volte in pochi minuti”; ribadisce l’assenza di accordi (“che erano in vigore solo per le regionali”) e respinge le accuse sulle assunzioni: “Le assunzioni erano per il 2023, lontano dalle elezioni e il piano assunzionale ha seguito tempi burocratici, con quelle seguenti. Peraltro sono stati fatti concorsi, regolarmente controllati”. E attacca a sua volta: “Noi abbiamo razionalizzato le spese, lui vuole assumere un dg da 180.000 euro”. Sullo stipendio: “Bandecchi non ha diritto ad altri compensi, perchè prende già il massimo per legge, io prendevo di meno”.