Il Pd ternano in forze attacca il Dup (Documento unico di programmazione) 2026-28 che Palazzo Spada ha approvato proprio la mattina del 9 Luglio. Un atto articolato, che mette nero su bianco le scelte operative del Comune nel prossimo triennio. Lo potete leggere qui
Proprio per illustrare le ragioni del voto contrario i dem hanno convocato una conferenza stampa prima del voto: ai quattro consiglieri (Patalocco, Di Girolamo, Gubbiotti, Spinelli) si aggiungono Di Girolamo senior, ex sindaco e oggi capo del Pd cittadino e Riccardo Brugnetta, ex direttore amministrativo dell’ospedale ‘Santa Maria’ e coordinatore del forum sanità del Pd.
Di Girolamo ha criticato il tempismo dell’approvazione, giudicandolo “irrispettoso” nei confronti dei cittadini e delle forze politiche, vista l’importanza strategica del documento. Ma l’attacco frontare è sui temi. Su tutti la scelta del Comune di puntare sul turismo: “Illusorio puntare su di esso come motore cittadino a scapito del settore industriale che, ha ricordato, genera il 60% del valore lordo provinciale. Come si può pensare di sostituire questo con bar e bed & breakfast?””. Proprio i dati della Cgia di Mestre, sottolineano come sul fronte turistico, Terni città sia in forte declino, in controtendenza rispetto alla regione.
I dem sottolineano come “Le risorse attivate derivano da progetti precedenti: Pums, Agenda Urbana, Piano periferie, area di crisi complessa, Pnrr. Dove sono i nuovi bandi vinti dall’amministrazione Bandecchi?”. A questo proposito, ricordano i dem, Bandecchi aveva scritto a 101 brand per venire ad investire a Terni, ma “non si è saputo più nulla. L’unica cosa su cui spendono soldi è per il funzionamento di giunta e cosiglio, 1,2 milioni di euro. E si buttano soldi dalla finestra”
Leonardo Patalocco punta l’indice su ciò che invece manca: “non ci sono interventi per il polo chimico e l’emergenza abitativa, debolezza sul piano demografico e occupazionale e disuguaglianze in crescita”. Forti critiche anche a Ztl aperta ed appalti al massimo ribasso.
Michele Di Girolamo rilancia sul tema turismo: “Terni città turistica? So quanti precari lavorano nel settore. Il turismo non regge una città”. Poi le altre critiche: assenza di strumenti ed iniziative per i giovani, scarsa attenzione all’ambiente, inazione sulla vicenda del posto teleconduzione Enel.
Infine, la questione stadio-clinica, immancabile. Si parte con la critica più generale: “non si capisce perché il nuovo stadio comunale sia inserito nel programma degli investimenti sanitari”, ma Riccardo Brugnetta va più a fondo:“La sanità non è terreno di business”, ha detto, criticando la commistione tra progetto stadio e clinica. Brugnetta ha ricordato che la sentenza del Tar ha escluso autorizzazioni in merito, mentre la collocazione del nuovo ospedale a Colle Obito è giudicata inadeguata. “Nel Dup manca ogni riferimento a consultori, psichiatria, medicina territoriale. Tutto è incentrato su una narrazione sbilanciata che rischia di generare inciampi procedurali e conflitti d’interesse”. E sulla Ternana: “Bandecchi recita troppe parti in commedia: regolatore, imprenditore e mediatore”.
Una questione, quella del ruolo di Bandecchi, che poi si è protratta anche durante i lavori del consiglio comunale, con un furioso scontro fra Patalocco e il vicesindaco Corridore (Bandecchi era assente) che ha coinvolto anche la difficile situazione della squadra.