Premio San Valentino Terni 2026, Proietti e le istituzioni unite per il messaggio di pace

Il Premio San Valentino Terni 2026 si è concluso il 6 febbraio al Teatro Secci con Stefania Proietti, il sindaco di Betlemme Maher Nicola Canawat, Stefano Bandecchi, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, lo spettacolo Il Respiro del Mondo e le premiazioni di Mollica, Bellucci e Frezza, celebrando pace e dialogo.

Il 6 febbraio 2026, in un Teatro Secci gremito, si è svolta la seconda e ultima serata del Premio San Valentino Terni 2026, rilanciato dall’associazione Io Sono Una Persona per Bene presieduta da Sauro Pellerucci. Un appuntamento che ha chiuso due giorni di eventi dedicati ai valori fondanti del culto valentiniano, mettendo al centro la pace come responsabilità concreta e condivisa con grande presenza. Presente anche il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, che ha espresso il desiderio di esserci personalmente in un momento tanto importante per la città e la comunità stessa. La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: «Questo per me è un momento di grande simbolismo e non potevamo che essere qui con questa comunità di persone per bene, caro Sauro, perchè siete davvero una comunità di persone per bene». Tra i momenti più intensi, il conferimento del riconoscimento al sindaco di Betlemme Maher Nicola Canawat, che ha dichiarato: «Questo premio rappresenta amore, pace e giustizia. Senza giustizia non possiamo avere una pace duratura». Un messaggio condiviso dal sindaco di Assisi Valter Stoppini, che ha dedicato il premio al collega palestinese, e dal sindaco di San Gemini Luciano Clementella, che ha espresso «un plauso a chi porta avanti con coerenza questo messaggio di pace».

Premio San Valentino Terni 2026, Pellerucci e le istituzioni unite nel nome di San Valentino

Sul palco accanto alla presidente Proietti, numerose le autorità istituzionali presenti: il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il sindaco di San Gemini Luciano Clementella, Stefano Lupi per il Centro per la Pace di Assisi. Al centro della serata il ruolo dell’associazione organizzatrice, con Sauro Pellerucci che ha ribadito il senso profondo del Premio: «Esperienza bellissima questa del Premio San Valentino, con una grande partecipazione della città, delle istituzioni e dei patrocini nel nome del nostro San Valentino, che ci invita non necessariamente ad andare d’accordo, ma a trovare punti di contatto e di pace che possano davvero aiutarci». Pellerucci ha ringraziato le istituzioni per la presenza, sottolineando come «esserci non sia un gesto formale, ma un segno concreto di responsabilità verso la comunità». Parole a cui ha fatto eco il sindaco di Terni Stefano Bandecchi: «Ringrazio Pellerucci per aver organizzato questo meraviglioso evento: è riuscito a ridare splendore a questo progetto ed era doveroso esserci personalmente».

Premio San Valentino Terni 2026, “Il Respiro del Mondo” e l’arte che interroga la coscienza

Ad aprire la serata lo spettacolo “Il Respiro del Mondo” diretto da Folco Napolini, premiato a sopresa dallo stesso Pellerucci, un percorso artistico che dalla pace interiore conduce alla pace nel mondo. Sul palco Isabel Russinova, Mirko Frezza, Jaele Fo, con la danza teatro di Alessia Tasca e Chiara Tobia, e le musiche dal vivo di Francesco Morettini (pianoforte), Harumi Ota (violino), Paola Trape (violoncello) e Nartico (voce e chitarra). Un’opera intensa e coinvolgente che ha fatto da preludio ideale alle premiazioni. Mirko Frezza, premiato anche per il suo impegno sociale, ha affidato al palco parole forti: «Per fare la differenza bisogna prendere gli ultimi e cercare di farli diventare penultimi». Poi l’appello alle istituzioni: «Il vero problema è non seguire l’ex detenuto quando esce: fuori è difficilissimo reinserirsi». Sul valore del teatro ha aggiunto: «È uno sfogo fondamentale, ti permette di vivere le emozioni senza che la debolezza venga fraintesa».

Premio San Valentino Terni 2026, Bellucci, Mollica e i premiati: la pace si costruisce

Dopo lo spettacolo, la cerimonia di premiazione ha riconosciuto figure di rilievo nazionale e internazionale: Vincenzo Mollica, Valter Stoppini, Maher Nicola Canawat, Sergio Bellucci, Valentina Vittori, Mirko Frezza. Sergio Bellucci, direttore accademico della Facoltà di Intelligenza Artificiale dell’Università per la Pace dell’ONU, ha ricordato che «la pace non accade, la pace si costruisce, è un atto attivo», sottolineando il ruolo delle tecnologie digitali come linguaggio di incontro tra culture diverse. Un concetto rilanciato da Pellerucci, che ha evidenziato come la tecnologia «debba essere usata per fare la pace e non la guerra». Nel suo intervento, il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha ribadito: «La pace duratura nasce quando siamo in pace con noi stessi e sappiamo trasmetterla alla comunità». Una chiusura coerente con il senso profondo del Premio San Valentino Terni 2026: trasformare valori antichi in responsabilità contemporanea.

 

 

In alto l’intervista a Isabel Russinova

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