Il Questore Abenante ha disposto la sospensione della licenza di un pubblico esercizio di Acquasparta, applicando quanto previsto dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento arriva dopo l’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Terni, avviata sulla base della proposta formulata dalla Stazione Carabinieri di Acquasparta. Alla base della misura ci sono diversi episodi verificatisi negli ultimi mesi all’interno o in relazione al locale, tra cui una lite sfociata in un’aggressione e un intervento per una persona molesta. Gli accertamenti hanno inoltre preso in considerazione precedenti violazioni riscontrate durante un controllo effettuato presso l’attività.
La lite all’interno del pubblico esercizio
Uno degli episodi valutati nel corso dell’istruttoria risale al mese di luglio. All’interno del pubblico esercizio si trovavano due avventori, entrambi con precedenti di polizia, tra i quali era iniziata una discussione.
La situazione era successivamente degenerata fino a trasformarsi in un’aggressione. Uno dei due uomini aveva riportato lesioni che avevano reso necessario il trasporto in ospedale per ricevere le cure del caso.
Un ulteriore elemento preso in considerazione riguarda la presenza, durante l’accaduto, di un minorenne che aveva assistito all’episodio all’interno del locale. Dagli accertamenti svolti successivamente era inoltre emerso che, in occasione della lite, non era stato richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine.
L’episodio di luglio è stato quindi inserito nel quadro complessivo valutato dagli uffici competenti prima dell’adozione del provvedimento amministrativo.
L’intervento dei Carabinieri nel mese di marzo
La lite non rappresenta l’unico fatto finito all’attenzione delle autorità. Un altro intervento era avvenuto alcuni mesi prima, nel marzo scorso, quando i Carabinieri erano intervenuti presso il locale per la presenza di una persona molesta.
Secondo quanto emerso, la persona si trovava in stato di alterazione dovuto all’assunzione di bevande alcoliche. Anche questa circostanza è stata successivamente presa in esame nell’ambito dell’istruttoria che ha ricostruito gli episodi collegati al pubblico esercizio di Acquasparta.
Gli elementi raccolti nel corso dei mesi sono stati valutati complessivamente dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Terni, insieme alla proposta avanzata dalla locale Stazione dei Carabinieri.
Il precedente controllo su salute e sicurezza
Nel quadro ricostruito dalle autorità rientra anche quanto accaduto nel mese di maggio. Durante un controllo effettuato presso l’attività erano state riscontrate violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Gli accertamenti avevano comportato, in quella circostanza, la sospensione immediata dell’attività, oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative previste per le violazioni rilevate.
Il controllo di maggio si colloca temporalmente tra l’intervento effettuato dai Carabinieri nel mese di marzo e la lite verificatasi a luglio. I diversi fatti sono confluiti nella documentazione esaminata nell’ambito del procedimento amministrativo.
Il provvedimento disposto dal Questore Abenante
Terminata l’istruttoria, il Questore Abenante ha disposto la sospensione della licenza del pubblico esercizio di Acquasparta ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S.
Si tratta di una misura di carattere preventivo, adottata sulla base degli elementi complessivamente acquisiti dagli uffici competenti. Il provvedimento previsto dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza è rivolto alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre che alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini.
L’adozione della misura arriva dunque dopo l’esame dei diversi episodi registrati nell’arco di alcuni mesi: dall’intervento dei Carabinieri per la persona molesta in stato di alterazione, passando per le violazioni riscontrate durante il controllo di maggio, fino alla lite di luglio degenerata in un’aggressione con un ferito trasportato in ospedale.
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