La programmazione del personale del Comune di Terni per il 2026 resta confermata e la spesa, secondo gli atti dell’ente, rimane entro il parametro di sostenibilità del 27,60% delle entrate rilevanti. Sono questi alcuni degli elementi richiamati dalla UIL FP dopo il confronto del 1° ottobre, convocato a seguito della richiesta presentata dal sindacato il 16 settembre su organico, servizi e assenze. Nel corso della riunione, secondo la ricostruzione della sigla, non sarebbe stato presentato alcun documento tecnico in grado di giustificare un organico fissato a 400 dipendenti, cifra indicata dal sindaco Stefano Bandecchi. La UIL FP chiede quindi che la consistenza del personale venga definita partendo dai servizi da garantire, dagli standard e dai carichi di lavoro.
Il confronto tra Comune e sindacato
La riunione del 1° ottobre era stata richiesta dalla UIL FP per approfondire la situazione dell’organico comunale, l’organizzazione dei servizi e il quadro delle assenze.
Il sindacato aveva proposto di rappresentare congiuntamente gli esiti dell’incontro. Successivamente, il sindaco Stefano Bandecchi ha diffuso una propria nota sulla questione.
La UIL FP sostiene che quella comunicazione non avrebbe recepito i dati e le osservazioni emersi durante il confronto e ha quindi deciso di illustrare direttamente gli elementi che, secondo il sindacato, risultano dagli atti.
Il punto centrale della posizione della sigla è il metodo da utilizzare per determinare il fabbisogno di personale: prima devono essere individuati servizi, standard e carichi di lavoro e soltanto successivamente il numero dei dipendenti necessari.
Secondo la UIL FP, durante il tavolo non sarebbe stato prodotto alcun documento relativo ai fabbisogni, alle professionalità necessarie o alle attività eventualmente sacrificabili che consenta di motivare tecnicamente il limite di 400 dipendenti.
La spesa del personale e il parametro del 27,60%
Il sindacato richiama quindi la situazione finanziaria del Comune.
Gli atti dell’amministrazione, secondo quanto riferito dalla UIL FP, indicano che la spesa per il personale rimane entro il limite di sostenibilità previsto per Terni, fissato al 27,60% delle entrate rilevanti.
Nel 2021 il rapporto era pari al 26,02% e anche le programmazioni successive lo avrebbero mantenuto al di sotto della soglia indicata.
La UIL FP invita inoltre a considerare l’effetto dell’inflazione sull’andamento della spesa. Secondo il sindacato, l’aumento nominale registrato rispetto al 2021 non sarebbe sufficiente a compensare l’incremento cumulato dei prezzi.
A parità di perimetro, sostiene quindi la sigla, le risorse destinate al personale si sarebbero ridotte in termini reali.
Da questa lettura deriva la tesi secondo cui la questione non sarebbe riconducibile a un’esplosione del costo del lavoro, ma alla progressiva riduzione delle risorse reali disponibili per garantire i servizi comunali.
Dai 874 dipendenti del 2011 ai 578 del 2023
Anche l’evoluzione dell’organico viene richiamata dalla UIL FP per contestare una lettura basata esclusivamente sul numero complessivo dei dipendenti.
La serie ufficiale citata dal sindacato evidenzia il passaggio da 874 dipendenti nel 2011 a 578 nel 2023, con una riduzione vicina al 34%.
Secondo la ricostruzione della UIL FP, circa tre quarti della diminuzione si erano già verificati entro il 2020, in un periodo caratterizzato da forti limitazioni legislative al turnover e, dal 2018, dal dissesto.
Il sindacato ricorda inoltre che la COSFEL aveva approvato una dotazione massima di 731 unità, precisando che tale indicazione non avrebbe imposto il raggiungimento di quota 600 e tantomeno di 400 dipendenti.
Nel corso degli anni, quindi, le cessazioni dal servizio sarebbero state sostituite soltanto parzialmente oppure non sostituite.
Le attività affidate a Terni Reti
Un altro elemento indicato dalla UIL FP riguarda il trasferimento di alcune attività alla società comunale in house Terni Reti.
Tra le funzioni citate ci sono quelle relative a mobilità, sanzioni, ZTL, parcheggi e aviosuperficie.
Secondo il sindacato, una parte del lavoro e dei relativi costi è così uscita dal perimetro del personale direttamente dipendente dal Comune, senza però che le attività siano venute meno.
Per la UIL FP, dunque, la semplice diminuzione dei dipendenti comunali non può essere utilizzata come unico indicatore per stabilire se l’amministrazione abbia effettivamente ridotto i costi o mantenuto invariato il livello dei servizi.
Il sindacato riferisce inoltre che lo stesso Bandecchi, durante la riunione, avrebbe riconosciuto che l’affidamento all’esterno può risultare più costoso della gestione diretta.
Assenze, la UIL FP contesta l’ipotesi di 250 presenti
La sigla sindacale affronta anche il tema delle assenze del personale.
Secondo un’elaborazione effettuata dalla UIL FP sui dodici prospetti mensili pubblicati dal Comune, la presenza media sarebbe superiore alle 480 unità.
La parte più consistente delle assenze sarebbe rappresentata dalle ferie, comprese quelle arretrate.
Il sindacato sottolinea quindi che, sulla base dei dati analizzati, non emergerebbe una presenza effettiva riconducibile alle 250 unità indicate nel dibattito.
Durante l’incontro, secondo quanto riferito dalla UIL FP, il sindaco avrebbe inoltre riconosciuto la professionalità e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati quotidianamente nel funzionamento dell’ente.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale
Nel confronto è stato affrontato anche il possibile ruolo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale nell’organizzazione del lavoro comunale.
La UIL FP considera queste tecnologie strumenti che possono migliorare processi e servizi, ma chiede che eventuali cambiamenti siano preceduti da sperimentazioni e misurazioni dei risultati.
La proposta del sindacato comprende progetti pilota condivisi, formazione, tutela dei dati e verifica degli effetti sui processi lavorativi.
Eventuali risparmi ottenuti attraverso l’innovazione, secondo la UIL FP, dovrebbero essere destinati al rafforzamento dei servizi maggiormente esposti, alla riduzione dei carichi di lavoro e alla valorizzazione del personale, anziché tradursi automaticamente nella cancellazione di posti.
La richiesta di completare le assunzioni
La UIL FP chiede infine stabilità organizzativa e il completamento delle assunzioni programmate per il 2026, oltre a tempi certi per progressioni e procedure già concluse.
«Ora servono stabilità organizzativa, completamento delle assunzioni programmate per il 2026 e tempi certi per progressioni e procedure già concluse», afferma il sindacato.
La UIL FP ribadisce la disponibilità a discutere interventi per migliorare l’organizzazione, ma chiede che le decisioni vengano costruite sulla base di servizi, carichi di lavoro, costi interni ed esterni e competenze necessarie.
«Da questa analisi deve emergere l’organico, non il contrario», conclude la sigla, sostenendo che il futuro del Comune di Terni debba essere affrontato attraverso efficienza, professionalità e qualità dei servizi ai cittadini.
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