Teatro Verdi lavori avanti di sei mesi ma mancano 4 milioni per l’apertura

Il cantiere ha raggiunto il 67,94% di avanzamento e punta a completare i primi due stralci entro giugno 2027. Il sindaco Stefano Bandecchi chiede nuovi finanziamenti al Ministero della Cultura per arredi, acustica e finiture.

Il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Terni si avvicina al completamento delle principali opere edilizie, ma resta aperta la questione delle risorse necessarie per renderlo pienamente utilizzabile. Durante il sopralluogo del 29 ottobre 2026, il sindaco Stefano Bandecchi ha annunciato che i lavori dei primi due stralci dovrebbero concludersi entro giugno 2027, con sei mesi di anticipo rispetto alla precedente previsione di dicembre. Il cantiere ha raggiunto il 67,94% del valore delle opere programmate e dovrebbe superare l’81% entro la fine dell’anno. Per completare gli interventi relativi ad arredi, acustica e ulteriori finiture servono però circa 4 milioni di euro, che l’amministrazione comunale intende ottenere dal Ministero della Cultura.

La distinzione tra la conclusione dei lavori già finanziati e l’effettiva apertura al pubblico rappresenta il principale elemento emerso dalla visita al cantiere di corso Vecchio.

Teatro Verdi, il cantiere raggiungerà l’81% entro dicembre

L’intervento di recupero e rifunzionalizzazione del Teatro Verdi procede attraverso due stralci esecutivi, affidati dal 2023 a Krea Costruzioni Spa e coordinati nell’ambito di un unico cantiere.

L’accelerazione registrata negli ultimi sei mesi ha consentito di anticipare sensibilmente il calendario previsto per la realizzazione delle opere.

Secondo i dati tecnici illustrati durante il sopralluogo, l’avanzamento economico dei lavori ha raggiunto il 67,94%, mentre per il 31 dicembre 2026 è previsto il raggiungimento dell’81,17%, con un incremento di 13,23 punti percentuali.

Il completamento dei primi due stralci è ora fissato a giugno 2027, anziché a dicembre dello stesso anno.

“A giugno del 2027 il cantiere sarà finito, ma mancano 4 milioni dal ministero della cultura per completare i lavori”, ha dichiarato Bandecchi.

Il sindaco ha espresso apprezzamento per l’attività delle imprese coinvolte, sottolineando che gran parte delle aziende impegnate nell’intervento è umbra.

Nel cantiere operano, nelle giornate di maggiore attività, fino a 80 tecnici, impegnati nelle diverse lavorazioni strutturali e impiantistiche.

Mancano 4 milioni per arredi e acustica: la richiesta al Ministero

Il problema ancora da risolvere riguarda le opere necessarie per completare l’allestimento del teatro e consentirne l’utilizzo.

I primi due stralci non comprendono tutte le lavorazioni specialistiche previste per la piena funzionalità dell’edificio. Per questo l’amministrazione sta valutando un terzo stralcio, destinato a coprire le componenti rimaste escluse dai finanziamenti iniziali.

Tra gli interventi da finanziare figurano le opere acustiche, le finiture dei soffitti, i rivestimenti interni e alcune componenti scenotecniche integrate nella struttura.

A queste necessità si aggiunge il completamento degli arredi.

Bandecchi ha attribuito il fabbisogno aggiuntivo a carenze nella programmazione economica originaria dell’intervento.

“Non hanno calcolato la parte degli arredamenti, hanno sbagliato i conti”, ha affermato il primo cittadino, precisando che il Comune ha già inoltrato una richiesta al Ministero della Cultura.

Secondo quanto riferito dal sindaco, la comunicazione è stata inviata circa tre mesi fa, senza che sia ancora arrivata una risposta.

L’amministrazione intende quindi sollecitare nuovamente il finanziamento, anche attraverso un incontro diretto con il ministro.

Il reperimento dei 4 milioni sarà determinante per evitare che il completamento edilizio non coincida con la possibilità di aprire il teatro al pubblico.

Come sarà il nuovo Teatro Verdi: 809 posti e torre scenica

Il progetto di recupero del Teatro Verdi nasce dal concorso internazionale di progettazione bandito dal Comune di Terni nel 2020, aggiudicato al raggruppamento composto da AMAA Studio, Rigon e Simonetti e Sinergo Spa.

L’intervento interessa una superficie di circa 1.550 metri quadrati e comprende il recupero degli elementi storici superstiti insieme alla realizzazione di nuovi spazi teatrali.

La sala principale avrà una configurazione a ferro di cavallo, con due ordini di gallerie e una capienza complessiva di 809 posti.

Sul lato di corso Vecchio saranno conservati e restaurati il pronao e il foyer, che costituiscono la porzione ottocentesca superstite dell’edificio. Per questi ambienti sono previsti interventi di restauro conservativo e adeguamento sismico.

La nuova torre scenica, affacciata su vico Sant’Agape, comprenderà un palcoscenico di 22 metri per 15,5, con un boccascena di 9,3 per 11 metri.

Il progetto prevede inoltre un golfo mistico su piattaforma mobile, destinato ad accogliere circa 50 elementi orchestrali.

La configurazione della struttura punta a integrare le esigenze degli spettacoli teatrali con quelle delle produzioni musicali, attraverso spazi tecnici e impiantistici adeguati.

Copertura in legno e lavori strutturali, cosa resta da completare

Durante la visita sono stati illustrati anche i progressi delle lavorazioni attualmente in corso.

Le strutture della torre scenica risultano completate, mentre proseguono gli interventi di consolidamento e restauro del pronao storico.

Il completamento delle opere in cemento armato è programmato entro circa due mesi dalla data del sopralluogo.

Sono inoltre in fase di montaggio le strutture lignee della copertura della sala e le carpenterie metalliche che sosterranno i due ordini di gallerie.

Proprio la copertura in legno è stata indicata dal sindaco tra gli elementi qualificanti dell’intervento, per la scelta dei materiali e le caratteristiche costruttive.

Sul fronte dell’acustica è stato introdotto un incarico specialistico affidato al professor Lamberto Tronchin, finalizzato alla progettazione di soluzioni tecniche per migliorare la resa sonora della sala.

Le valutazioni acustiche hanno già comportato modifiche geometriche e strutturali rispetto ad alcune soluzioni precedentemente previste.

Il progetto ha inoltre subito una rimodulazione in seguito a rinvenimenti archeologici sotterranei, che hanno impedito la realizzazione della sala ridotta inizialmente ipotizzata.

Sopralluogo con Bandecchi, assessori e responsabili del progetto

Alla visita del 29 ottobre hanno partecipato, oltre al sindaco Stefano Bandecchi, l’assessore ai Lavori pubblici Sergio Anibaldi, il vicesindaco Paolo Tagliavento e l’assessora alla Cultura Tiziana Laudadio.

Presenti anche i responsabili del procedimento Matteo Bongarzone e Piero Giorgini, insieme ai rappresentanti delle imprese appaltatrici e ai tecnici impegnati nel cantiere.

Il sopralluogo ha consentito di verificare lo stato di realizzazione degli spazi interni e delle principali strutture, a un anno dalla precedente visita durante la quale erano visibili soprattutto le basi della nuova costruzione.

La programmazione illustrata dal Comune prevede il completamento delle opere strutturali e impiantistiche dei primi due stralci entro giugno 2027.

Resta invece subordinata alla disponibilità delle risorse aggiuntive la realizzazione degli interventi compresi nell’eventuale terzo stralcio, indispensabili per completare l’allestimento e definire i tempi dell’effettiva apertura del Teatro Verdi di Terni.

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