Terni ha ricordato nel pomeriggio del 3 ottobre le 368 vittime della strage di Lampedusa del 2013 con una commemorazione organizzata in piazza della Pace, sede della Cittadella delle associazioni. L’iniziativa ha riunito le realtà cittadine impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione, coordinate dal Cesvol Umbria, insieme ai rappresentanti delle diverse comunità religiose presenti sul territorio. Testimonianze, ricordi e preghiere interreligiose hanno scandito un appuntamento dedicato alle persone morte durante le traversate del Mediterraneo e alle cause che spingono milioni di uomini e donne ad abbandonare i propri Paesi.
La testimonianza di Farida e il viaggio verso l’Europa
Uno dei momenti più intensi della commemorazione è stato affidato alla storia di Farida, arrivata in Italia dal Bangladesh, il cui racconto è stato letto da un’amica.
“Ho dovuto fare la valigia in fretta lasciando gli affetti più cari ma il cammino verso l’Europa è stata un’odissea. Ricordo la notte dell’imbarco, eravamo in centinaia stipati come merce su un barcone fatiscente senza spazio né acqua”, racconta Farida.
Il ricordo prosegue con le immagini della traversata e con la paura vissuta durante il viaggio: “Lì perdi ogni colore, vedi solo un abisso nero che sembra voler distruggere tutto. Puoi solo pregare, sperare che il tuo nome non sia quello di un’altra vittima del mare”.
Farida lega direttamente la propria esperienza alla tragedia avvenuta davanti a Lampedusa: “Le vittime del 3 ottobre 2013 erano miei compagni di viaggio”.
Il naufragio del 3 ottobre è stato così ricordato attraverso l’esperienza personale di chi ha affrontato il percorso migratorio verso l’Europa e conosciuto direttamente i rischi della traversata.
Preghiere interreligiose in piazza della Pace
La commemorazione ternana viene organizzata ogni anno dalle associazioni che operano sul territorio nei settori dell’accoglienza, dell’integrazione e della solidarietà.
Durante l’appuntamento si sono alternate le preghiere dei rappresentanti delle differenti comunità religiose presenti a Terni. L’iniziativa ha voluto ricordare le persone morte in mare e, allo stesso tempo, richiamare l’attenzione sulle guerre, sulle carestie e sulle condizioni di ingiustizia che provocano migrazioni forzate.
“Un momento di ricordo ma anche un momento per mettere al centro i temi legati alla pace, alla convivenza, alla giustizia sociale e alla possibilità di vivere una vita quanto più possibile dignitosa”, hanno sottolineato Lorenzo Gianfelice e Silvia Camillucci, rispettivamente presidente e coordinatrice del Cesvol Umbria.
Istituzioni e comunità insieme alla commemorazione
Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni civili e religiose del territorio.
Presenti don Matteo Antonelli, amministratore della diocesi di Terni, Narni e Amelia in attesa dell’arrivo del nuovo vescovo, il vicepresidente della Provincia di Terni Francesco Maria Ferranti, l’assessore al welfare del Comune di Terni Alessandra Salinetti e il dirigente dell’Ufficio immigrazione della Questura di Terni Alessandro Musti.
La partecipazione ha coinvolto realtà provenienti da esperienze culturali, sociali e religiose differenti, riunite nel ricordo delle vittime e nella riflessione sui temi dell’accoglienza e della convivenza.
Una rete di associazioni per non dimenticare
Il gruppo promotore riunisce, oltre alla Cittadella delle associazioni, numerose organizzazioni attive a Terni: Nuovi Orizzonti, Associazione Culturale Islamica, associazione culturale Casandra Damiron, Namaste, Dap solidale odv, Royal International, Arci Terni, Caritas diocesana Terni-Narni-Amelia, Bangladesh Welfare Association e Associazione Noità.
Alla rete partecipano inoltre l’Associazione Cara a Cara con Cristo Jesus en lo sobrenatura, Comunità Latina, Comunità colombiana Adullani, associazione Sociologi italiani, Age Terni, associazione culturale dei latinoamericani, Ancescao Umbria sud, Fiore Blu, Comunità rumena, Acli Terni, Auser, Legambiente e Comunità Incontro.
Completano il gruppo promotore la Parrocchia Santa Maria del Carmelo, la Comunità Bahá’í di Terni, IBISG Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e l’associazione sociale culturale islamica “Al Huda”.
La commemorazione in piazza della Pace ha rinnovato così l’appuntamento annuale delle associazioni ternane, affidando alle parole di Farida e alle preghiere delle diverse comunità il ricordo delle 368 persone morte nella strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013.
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