Visita in Umbria della Commissione parlamentare per le aree interne

Incontro a Terni con la presidente della Regione, coinvolti anche Valnerina e Orvietano

La Commissione parlamentare per le questioni regionali è stata in Umbria, a Terni. L’organismo, presieduto dal senatore Francesco Silvestro, ha affrontato insieme alla presidente della Regione Stefania Proietti gli strumenti per il rilancio del territorio regionale. Si punta a interventi strutturali, opportunità per i giovani e collaborazioni tra istituzioni con quasi 60 milioni di euro per le cinque aree della Strategia nazionale e 13 milioni per i territori montani. La giornata ha interessato anche i Comuni dell Valnerina, il sud ovest dell’Orvietano e la media Valle del Tevere.

Un percorso da costruire

E’ stata l’occasione per portare all’attenzione del Parlamento le esigenze dei territori e rafforzare il raccordo tra politiche nazionali e programmazione regionale. “Le aree interne e montane – ha spiegato la presidente della Regione Proietti – non sono territori residuali, ma una componente essenziale del futuro dell’Umbria. Custodiscono comunità, patrimonio naturale e culturale, attività produttive e competenze che dobbiamo mettere nelle condizioni di crescere. Garantire il diritto di restare significa rendere concretamente possibile scegliere di vivere, lavorare e costruire una famiglia in questi luoghi“. Servono, come aggiunge la stessa Proietti, servizi sanitari territoriali, scuole di qualità, trasporti, connessioni digitali e opportunità di occupazione. Non interventi isolati, ma politiche strutturali, risorse certe e una collaborazione stabile tra Stato, Regione e amministrazioni locali.

Il progetto

In Umbria la Strategia nazionale per le aree interne coinvolge 59 Comuni su 92 e oltre 200 mila residenti. Per il periodo 2021-2027 le risorse programmate, comprese quelle aggiuntive, ammontano a circa 59,4 milioni di euro, che si aggiungono ai circa 36,8 milioni del precedente ciclo. Gli investimenti puntano a rafforzare i servizi sociali, sanitari e per l’istruzione, sostenere l’occupazione e la formazione, valorizzare il patrimonio culturale e ambientale e riqualificare gli spazi delle comunità. Per i territori montani, la Regione ha inoltre programmato circa 13 milioni di euro sulle annualità 2022, 2023 e 2024 del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane. Gli interventi riguardano la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tutela dell’ambiente e della biodiversità, la manutenzione della viabilità, l’accessibilità digitale, il rafforzamento dei servizi essenziali e il sostegno alle attività economiche. Un altro tema centrale è il rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni.

Redazione

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