Polo scolastico di Ciconia, nuove misure per la sicurezza dei bus

Vertice in Prefettura a Terni dopo la richiesta della Filt Cgil: previsti interventi sulla viabilità, nuovi spazi per gli autobus e parcheggi esterni per le microcar degli studenti

Riorganizzare gli spazi destinati agli autobus, migliorare la circolazione e individuare nuovi parcheggi per le auto degli studenti. Sono queste le principali misure emerse dal vertice sulla sicurezza del Polo Scolastico di Ciconia, a Orvieto, che si è svolto mercoledì 7 ottobre nella Prefettura di Terni, su richiesta della Filt Cgil dell’Umbria. L’incontro, presieduto dal prefetto Antonietta Orlando, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, di Busitalia e del sindacato per affrontare le criticità della viabilità scolastica. Al centro del confronto, l’elevato numero di microcar e automobili private, le difficoltà incontrate quotidianamente dai mezzi del trasporto pubblico locale e le limitazioni al transito sul ponte dell’Adunata.

Nuovi stalli per gli autobus e modifiche alla viabilità

Il primo risultato del confronto riguarda gli interventi da realizzare direttamente nell’area del polo scolastico.

Secondo quanto comunicato dal segretario generale della Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno, la Provincia di Terni, proprietaria dell’area, ha assunto l’impegno di intervenire in tempi brevi sull’organizzazione degli spazi.

«La Provincia di Terni, proprietaria dell’area – ha annunciato Zeno – si è impegnata a ridefinire a brevissimo termine gli stalli destinati ai bus e a modificare l’area d’uscita dei mezzi pubblici, prevedendo anche la chiusura parziale di alcune aiuole per rendere le manovre più agili ed evitare che i pullman vengano intralciati dai veicoli privati, garantendo così la massima sicurezza».

Gli interventi riguarderanno dunque sia la disposizione degli autobus nelle aree di sosta sia le modalità con cui i mezzi potranno uscire dal complesso scolastico.

L’obiettivo è ridurre le interferenze tra pullman e veicoli privati, rendendo più agevoli le manovre degli autisti e migliorando le condizioni di sicurezza per gli studenti.

Parcheggi esterni per le microcar degli studenti

Accanto alle modifiche immediate, il vertice ha individuato anche una soluzione da sviluppare nel medio periodo.

Il Comune di Orvieto dovrà attivarsi per cercare aree di parcheggio esterne al polo scolastico, destinate alle numerose automobili e microcar utilizzate dagli studenti.

La misura punta ad alleggerire la pressione dei veicoli privati negli spazi più vicini agli ingressi e alle fermate del trasporto pubblico.

«Oltre agli interventi immediati nell’area d’ingresso e sosta, si attiverà il Comune di Orvieto per individuare, in prospettiva, nuove aree di parcheggio esterne al polo scolastico destinate ad accogliere l’elevato numero di microcar e autovetture degli studenti», ha spiegato Zeno.

La ricerca di nuovi spazi si affiancherà quindi alla riorganizzazione delle aree già disponibili, con l’intento di separare maggiormente i flussi del trasporto collettivo da quelli dei mezzi privati.

Un polo progettato per 500-600 studenti

Le difficoltà attuali, secondo la Filt Cgil, derivano anche dal cambiamento delle abitudini di mobilità rispetto al periodo in cui la struttura venne progettata.

«L’incontro, su specifica richiesta della Filt Cgil dell’Umbria – ha spiegato Zeno –, nasce dall’esigenza di affrontare la situazione di una struttura progettata decenni fa per accogliere circa 500-600 studenti, concepita all’epoca a favore di un forte utilizzo del mezzo pubblico a discapito del mezzo proprio».

Il progetto originario prevedeva quindi un’organizzazione della mobilità maggiormente orientata all’utilizzo degli autobus.

Oggi, invece, secondo il sindacato, la presenza di mezzi privati è diventata predominante, con effetti diretti sulla circolazione nell’area.

«Oggi la realtà è radicalmente mutata: la presenza di vetture private in grandissima proporzione, appartenenti ai ragazzi e per la quasi totalità microcar, congestiona quotidianamente l’area, compromettendo la regolarità del servizio di trasporto pubblico locale e la sicurezza generale».

La congestione interessa soprattutto gli spazi utilizzati per l’accesso, la sosta e l’uscita dei mezzi, dove autobus e automobili devono condividere una viabilità considerata non più adeguata alle esigenze attuali.

Il problema del ponte dell’Adunata

Un ulteriore elemento di criticità riguarda il ponte dell’Adunata, sul quale è in vigore da tempo una limitazione di carico.

Il vincolo impedisce il passaggio dei mezzi pesanti e incide, secondo la Filt Cgil, sulla capacità di deflusso dell’intera zona.

«Su questo quadro, inoltre, incombe da ormai molto tempo la limitazione di carico del ponte dell’Adunata, che impedisce il transito ai mezzi pesanti paralizzando ulteriormente il deflusso e la circolazione dell’intera zona», ha sottolineato Zeno.

Il tema è stato affrontato nell’ambito del confronto complessivo sulla mobilità scolastica, insieme alle difficoltà di accesso dei pullman e alla necessità di rendere più ordinata la presenza dei veicoli degli studenti.

Abbonamento annuale a 70 euro per favorire l’uso dei bus

La Filt Cgil ha richiamato anche l’importanza di incentivare il trasporto pubblico, coinvolgendo le famiglie nelle scelte di mobilità degli studenti.

Secondo il sindacato, l’abbonamento annuale agevolato a 70 euro rappresenta uno strumento che può favorire l’utilizzo degli autobus e contribuire a ridurre il numero di mezzi privati diretti quotidianamente verso il polo.

«Riteniamo, inoltre, strategico – prosegue Zeno – sensibilizzare le famiglie affinché orientino i ragazzi verso l’uso del trasporto pubblico. Una scelta ancor più valida alla luce dell’eccellente misura politica che garantisce agli studenti l’abbonamento annuale ai bus alla tariffa agevolata di 70 euro. Scegliere il mezzo privato a fronte di un trasporto pubblico accessibile ed economico risponde a logiche ormai superate».

La promozione del servizio pubblico viene quindi indicata come una misura complementare agli interventi sulla viabilità.

Prefettura, forze dell’ordine e Busitalia al tavolo

Al vertice hanno partecipato, oltre al prefetto Antonietta Orlando, il comandante provinciale dei Carabinieri di Terni, colonnello Luca Ciabocco, e il questore vicario della Questura di Terni, Paolo Guiso.

Presenti anche Sergio Anibaldi, in rappresentanza della Provincia di Terni, il vicesindaco di Orvieto Stefano Spagnoli, il comandante della Polizia locale Alessandra Pirro e i dirigenti di Busitalia.

Per la Filt Cgil Umbria sono intervenuti il segretario generale Ciro Zeno e il rappresentante della Rsu territoriale del trasporto pubblico locale Alessandro Costanzi.

Il confronto ha portato a un impegno condiviso per affrontare le criticità attraverso interventi sulla gestione degli spazi e sulla viabilità.

La Filt Cgil: «La sicurezza deve restare prioritaria»

Il sindacato ha annunciato che seguirà l’attuazione degli interventi concordati, mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni di lavoro degli autisti e sulla sicurezza dell’utenza.

«Nell’attesa che si attuino le misure concordate – conclude Zeno – su cui la Filt Cgil manterrà costante la propria vigilanza, invitiamo autisti e professionisti a proseguire nel loro fondamentale lavoro con la consueta dedizione e sempre in condizioni di massima sicurezza, ricordando che, di fronte a situazioni di reale e imminente pericolo, è doveroso fermare il servizio a tutela di se stessi e dell’utenza».

La priorità individuata durante il vertice è quindi rendere più sicura e funzionale l’area del Polo Scolastico di Ciconia, intervenendo sulle condizioni che oggi ostacolano il regolare transito dei mezzi pubblici.

La ridefinizione degli stalli, la modifica dell’uscita degli autobus e la futura individuazione di parcheggi esterni costituiscono gli interventi sui quali si concentrerà l’attenzione delle amministrazioni coinvolte e della Filt Cgil nelle prossime fasi.

Redazione

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