Nella mattinata dell’8 febbraio, due anziane signore di Fabro sono state visitate da una donna che si è presentata come medico dell’ASL, annunciando loro la concessione di agevolazioni assistenziali. La presunta dottoressa ha cercato di ottenere le firme delle anziane su documenti per ottenere i benefici. Tuttavia, le due signore hanno rifiutato e negato l’ingresso in casa.
Di fronte al fallimento dei suoi tentativi, la presunta medico ha lasciato la proprietà a bordo di un’auto con altre tre persone. Sospettando dell’incontro strano, le due anziane hanno avvisato i figli, uno dei quali ha prontamente contattato la Polizia Stradale di Orvieto.
I poliziotti, avendo ricevuto la segnalazione, hanno avviato le ricerche e intercettato l’auto nella periferia di Fabro, trovando quattro persone a bordo, corrispondenti alla descrizione fornita. Uno dei passeggeri, identificato come colei che si era spacciata per medico, è risultato avere ordini di carcerazione pendenti per un totale di 18 anni di reclusione emessi dai tribunali di Siracusa e Termini Imerese. Inoltre, doveva scontare una custodia cautelare di 7-10 anni emessa dal tribunale di Lecce, portando il totale della sua pena potenziale tra i 25 e i 30 anni.
Gli altri occupanti dell’auto avevano precedenti per furti in abitazione e truffe agli anziani. La presunta medico è stata arrestata e trasferita nel carcere di Perugia, mentre i suoi complici, incluso sua figlia, sono stati denunciati in libertà per complicità con l’arrestata.
Anche a carico degli altri soggetti risultavano numerosi precedenti proprio per furti in abitazione e truffe in danno di anziani.
La donna veniva arrestata e condotta nel carcere di Perugia, mentre i suoi complici, tra cui sua figlia, venivano denunciati a piede libero in concorso con l’arrestata.