Cinghiali, Coldiretti: “Devastano campi, serve uno sforzo per contrastarli”

L'organizzazione agricola commenta positivamente la decisione della Regione di accelerare le tempistiche di intervento

La decisione di ridurre a un’ora il tempo di attesa richiesto agli Atc prima che i proprietari terrieri o i cacciatori “formati” possano intervenire autonomamente nei propri fondi per il controllo dei cinghiali è stata accolta positivamente da Coldiretti Umbria. Questa misura, emersa dalla delibera della Giunta regionale e promossa dall’organizzazione agricola, richiede ora un’implementazione “strutturale” tramite adeguamenti regolamentari per facilitare le azioni di controllo a lungo termine.

Albano Agabiti, Presidente regionale di Coldiretti, evidenzia l’urgenza di questa situazione, sottolineando che “i cinghiali continuano a devastare le coltivazioni e l’ambiente, minacciando anche la pubblica sicurezza e rappresentando un pericolo a livello sanitario”. Secondo lui, è necessario un impegno continuo su più fronti per frenare la loro proliferazione incontrollata. Agabiti ha messo in evidenza che “una situazione drammatica” richiede uno “sforzo straordinario”, considerando che “la sistematicità delle devastazioni dei cinghiali nelle nostre campagne non dà tregua”, oltre ai crescenti pericoli per la cittadinanza nelle aree urbane.

Mario Rossi, Direttore di Coldiretti Umbria, rincara la dose: “Questa -dice – un’emergenza che si protrae da anni” ha causato danni persistenti alle colture e ha posto il rischio di “peste suina” con impatti potenziali sul settore suinicolo. Rossi ha evidenziato la necessità di una “sterzata vera” nel contenimento della specie, sostenendo l’importanza di migliorare la formazione del personale e di sviluppare un progetto completo per la filiera del cinghiale, inclusa la commercializzazione e la tracciabilità delle carni. Ha anche sottolineato l’urgenza di implementare il “Piano straordinario nazionale di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali”, e la semplificazione e digitalizzazione delle procedure amministrative per gli interventi di contenimento.

Infine, una ricerca condotta da Coldiretti/Ixè rivela l’allarme sociale legato a questi animali: quasi il 70 percento degli italiani ritiene che i cinghiali siano eccessivamente numerosi, e il 58 percento li considera una minaccia per la popolazione. Il 75 percento degli intervistati riconosce anche l’impatto negativo dei cinghiali sull’equilibrio ambientale e sulle coltivazioni.

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