Cresce il turismo nel comprensorio ternano, ma resta il nodo infrastrutture

Presentata l'indagine della Confcommercio: bene in particolare l'ospitalità extralberghiera, un vero boom dopo il Covid. Ma ci sono ancora nodi da sciogliere

Lo stato di salute del turismo nel ternano? Bene, ma non benissimo. Non benissimo perchè nonostante le ottime permformances c’è da lavorare molto sul fronte infrastrutturale. L’indagine sul turismo e sui servizi alberghieri nel comprensorio del ternano-narnese-Vallnerina è stata commissionata dalla Cofcommercio di Terni e presentata presso la sala convegno della Camera di Commercio.

L’evento, introdotto dai slaluti di Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit, ha visto la presenza di e Claudio Torcolacci, responsabile dei Servizi per lo sviluppo, che materialmente ha illustrato la ricerca, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Stefano Lupi, presidente della Confcommercio di Terni, Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi Umbria, e Paola Agabiti  assessore regionale al turismo oltre al vicepresidente della Provincia di Terni Gianni Daniele.

Torcolacci ha messo in luce una tendenza in crescita nel comparto extralberghiero, affermando che “è in grandissima spinta dal post pandemia anche su tipologie flessibili come quello delle locazioni turistiche, quindi gli affitti cresciuti in modo significativo.” Ha poi aggiunto un commento sul ruolo delle piattaforme online di prenotazione: “Dal punto di vista commerciale l’elemento fondamentale è quello delle Ota, anche se dimostra una gracilità nella proposta commerciale.” Non è mancata una riflessione sul target turistico, con Torcolacci che ha evidenziato “il target degli stranieri è per il 25% nel settore alberghiero, mentre per il 32% extralberghiero dovuto alle vacanze green”.

Lupi sottolinea: “In Umbria è stato fatto molto e bene: i dati attestano l’appetibilità del territorio, inserendo il turismo come driver di sviluppo della regione. Di questo va dato merito all’assessore Agabiti. La qualità dei servizi è certificata dalla ricerca e conferma anche la professionalità del settore. Dobbiamo lavorare su infrastrutture, formazione professionale e sul brand unico Umbria”.

Mencaroni spiega: ” Bisogna tarare il turismo in base ai territori: ogni territorio ha le sue specificità che vanno valorizzate e Terni può trovare nel turismo un altro driver di sviluppo. Oggi il turismo è un asset strategico che va valorizzato al meglio. La cattiva infrastrutturazione della regione non permette un salto di qualit: bisogna lavorare su questo fronte: su gomma, rotaie o via aerea. Ovviamente sempre tutelando il territorio e la nostra qualità della vita”.

Concludendo l’evento, Agabiti ha condiviso dati incoraggianti sulla frequenza turistica, sottolineando che “nel 2023 siamo arrivati a livello regionale a circa 7 milioni di presenze con un incremento del 12%.” E ha ribadito l’impegno per il futuro: “Siamo sempre al lavoro per far diventare l’Umbria una meta apprezzata a carattere nazionale e internazionale”.

 

 

 

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